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venerdì 29 settembre 2017
Riflessioni sulla Tecnologia
Spesso coloro che sostengono l'importanza di uno stile di vita più rispettoso nei confronti della Natura affermano anche che la tecnologia è male a priori.
La tecnologia infatti per esistere ha bisogno inevitabilmente della distruzione dell'ambiente, o per meglio dire, essa necessità di una trasformazione e dello sfruttamento di una qualche risorsa naturale, con tutto ciò che questo comporta.
Se l'uomo vuole vivere davvero in armonia e nel rispetto di ciò che lo circonda deve quindi privarsi della tecnologia.
Anche io la pensavo così fino a poco tempo fa... e tutt'ora penso che l'attuale sistema globale non potrà mai essere sostenibile. La civiltà, per come è stata pensata, costruita e consolidata è un enorme fallacia. È un'illusione pensare che si possa continuare così, anche ripulendo e/o nascondendo il marcio che c'è all'interno del sistema con qualche bella legge o con un rivoluzionamento dello stesso. La nostra civiltà ha i giorni contati e presto crollerà... è sicuro che accadrà, presto o tardi crollerà. E lo farà per mano nostra o sotto l'influsso della furia purificatrice della natura. Ma lo farà.
Tuttavia, non me ne voglia chi segue questo blog, con questo post voglio comunque spezzare una lancia in favore di chi non ritiene a priori la tecnologia un male.
venerdì 3 febbraio 2017
Hanno ucciso la Verità, chi sia stato non si sa!
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"Hanno ucciso l'uomo ragno, chi sia stato non si sa!" recitava una vecchia canzone degli 883.
Ebbene, vi dirò che più conosco questa realtà e più mi rendo conto di quanto, specialmente in quest'epoca, si dia così poca importanza alla verità. Anzi, a volte mi rendo proprio conto di quanto si faccia di tutto per metterla a tacere, per ucciderla o per cancellarla.
Sapete, quando penso alla verità mi si palesa nella mente un'immagine:
Gesù che rivolgendosi a Pilato dice: "Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce" e Pilato in tutta risposta gli pone (o pone a sé stesso) una domanda fondamentale: "Che cos'è la verità?".
Pilato infatti veniva da una cultura di ampie vedute in termini religiosi, i romani infatti erano molto tolleranti in quel periodo in fatto di credo religiosi. Il contatto con così tante culture diverse non poteva fare a meno di far nascere l'idea che "un unica verità non esiste", in quanto ciascuno aveva la sua verità e la difendeva, come era lecito e giusto che fosse.
La cultura romana stessa aveva un pantheon di divinità piuttosto variegato, vi era un dio per praticamente ogni cosa. Ognuno poteva scegliersi la divinità da adorare, secondo il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.
Ma in tutto questo guazzabuglio di dei creati ad immagine e somiglianza dell'uomo, forse il senso della Verità a quel tempo si era un po' perso.
mercoledì 16 novembre 2016
Il ritorno dell'Antropocentrismo
Cari amici, fratelli nel Tutto.
Oggi ancora torno a ribadire questo concetto: non esiste nemico peggiore per l’uomo se non l’uomo stesso. Nell’Antropocentrismo questo mondo è nato, ed in esso è destinato a perire. Quanto è difficile far capire alle persone la sottile e fatale insidia che comporta questo atteggiamento...
Ancora ad oggi c’è chi continua a sostenere la superiorità e la priorità dell’uomo sul resto della creazione. Si ragiona ancora per stereotipi soggettivi nonostante la scienza stia dando sempre più prova del contrario.
“Le piante sono esseri inanimati privi di sentimenti o di coscienza”
“Gli animali sono solo istinto, incapaci di provare emozioni o sentimenti”
“La Terra è stata creata per l’uomo affinché esso la domini e ne tragga giovamento”....
Queste e molte altre idiozie sono costretto a sentire ogni qualvolta cerco di aprire gli occhi alle persone riguardo ai danni che questo pensiero ha generato in passato, che sta generando tutt’ora e che ancora genererà se non facciamo nulla per fermare tutto questo. L’uomo continua a giudicare la Natura secondo le sue aspettative, secondo i propri desideri. Ma se ci si fossilizza sulle proprie aspettative e sui propri desideri non si aprirà mai il proprio cuore alla verità.
lunedì 19 settembre 2016
La vendetta del clima.
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Le notizie scorrono nei telegiornali, quasi come le scene di un opera teatrale, le notizie si susseguono sipario dopo sipario.
La cosa triste è che alle notizie davvero importanti viene lasciato un tempo molto ristretto ed un approfondimento quasi nullo. I mass media non si fanno scrupoli ad andare ad indagare la vita privata delle persone comuni o dei personaggi di spicco. Si parla dell'economia, dello SPREAD, della disoccupazione, della crescita, del terrorista di turno, della donna vittima di violenze, di quello che fa o non fa Renzi o, in alternativa, si infanga il Movimento 5 Stelle...
Ma avete mai notato che quando nel mondo succede qualche catastrofe, i mass media si focalizzano soprattutto sui danni e sulle persone morte? Mai una parola e dico MAI una che colleghi tutto questo a ciò che sta accadendo realmente al nostro mondo.
Certo, ogni tanto se ne parla distrattamente, ma poi qualche giorno dopo tutti se ne sono dimenticati. Persino su internet è difficile affrontare l'argomento senza venire visti come delle specie di "profeti di sventura".
Viene fatto di tutto per sminuire la situazione, per nascondere la gravità di tutto questo.
Programmi televisivi che trattavano di questi argomenti, come ad esempio "Scala Mercalli", sono stati oscurati e tolti dal palinsesto.
Adesso sono pure comparsi degli "esperti" che vorrebbero farci credere, secondo non so quale ricerca, che il riscaldamento globale è soltanto una favola per creduloni e che l'uomo in realtà non ha alcuna colpa di ciò che sta accadendo. Sono i cosiddetti sostenitori della prossima e imminente era glaciale. Secondo loro tutto ciò è soltanto il normale e fisiologico cambiamento climatico che precede un era glaciale. Tutto a posto dunque. Andiamo avanti così che andiamo bene. Non è colpa nostra.
Ma ne siamo davvero sicuri?
Quello che non può essere in alcun modo negato comunque è che il clima sta cambiando, persino le vecchiette che fanno la spesa al mercato rionale si lamentano che "non c'è più il tempo di una volta".
Il tempo cambia velocemente da un momento all'altro, il giorno prima c'è il sole con 32°C e il giorno dopo arriva una perturbazione intensa che porta pioggia e un drastico e repentino calo delle temperature, che può arrivare persino a 10°C in meno.
Tutti notano questo cambiamento, ma nessuno riesce davvero ad associare tutto questo alla nostra condotta (oppure semplicemente non vogliono associarlo). Eppure è una cosa così semplice e scontata, il problema è che nessuno ci pensa! Ci si limita a lamentarsi se piove o se c'è il sole, se c'è il vento o la tempesta... ci si limita a dire "Il tempo è pazzo", ma nessuno va mai affondo in queste affermazioni. La colpa non è del tempo, la colpa è nostra
domenica 4 settembre 2016
Riflessioni di fine estate
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Anche quest'anno l'estate sta lentamente volgendo al termine...
Perché ho scelto di scrivere questo post? Semplice, volevo condividere con voi alcune riflessioni che ho avuto modo di fare durante queste vacanze.
Sono sicuro che molti di voi già sapranno l'enorme impatto ambientale che ha questo tipo di turismo. Insomma degli Homo sapiens sapiens arrivano, ripuliscono le spiagge da qualsiasi cosa e poi ci costruiscono i loro alberghi, con tutto ciò che questo comporta. La gente maleducata che lascia rifiuti ovunque, le operazioni di dragatura dei fondali, bambini che torturano granchi e altri animaletti mettendoli nei secchi ecc ecc...
Ma sono certo che meno persone sapranno di quale insidia si nasconde sotto i raggi del sole. No, non sto parlando delle scottature derivanti dall'esposizione solare... tutt'altro!
Sto parlando di loro: le creme solari.
Ebbene sì! Le creme solari inquinano! Per alcuni sono certo che questa è una novità, per altri magari la cosa è abbastanza ovvia... però andiamo a vedere insieme perché!
domenica 14 agosto 2016
L'uomo non è solo
Questa cosa vorrei fosse chiara al mondo intero: l’uomo non è solo!
Per troppo tempo ci siamo rinchiusi nel nostro ego, quasi come se fossimo noi l’unica e sola realtà esistente. Ma non è così!
Guardatevi attorno! Non sentite il canto degli uccelli? Non percepite il ronzio delle api? Il profumo dei fiori, la delizia dei frutti che portano?
Tutto questo NON è per noi, ma è INSIEME a noi. Noi facciamo parte di tutto questo e qualcuno o qualcosa ha voluto che fosse così.
Molti chiamano quel qualcosa, quel qualcuno, DIO. Anche io lo chiamo così, perché non so come altro chiamarlo: a volte lo chiamo Tutto, altre volte lo chiamo semplicemente “natura”... ma la sostanza non cambia! Chiamatelo pure come volete, non importa. Ma esso esiste ed è in ogni cosa poiché ogni cosa è parte di esso.
Molti uomini hanno smesso di vedere, poiché il loro egoismo li ha resi ciechi ed ora passano la maggior parte della loro esistenza ad inseguire idoli ed illusioni, a tentare in qualche modo di convincersi che possono fare a meno di Dio e delle altre creature; a tentare invano di sconfiggere la morte e la malattia, a voler pretendere di prendere senza dare.
Ma tutto ciò, se ci si pensa bene, è ridicolo ed impedisce in realtà all’uomo di essere ciò che dovrebbe essere, ciò per cui è nato ed esiste.
domenica 17 luglio 2016
Lo scopo della vita
Che cos'è la vita? Qual'è il suo scopo?
Alcune persone dicono che la vita non ha uno scopo, o almeno che la vita ha lo scopo che noi gli diamo. Altri dicono che semplicemente lo scopo della vita è perpetuare sé stessa.
A volte sembra davvero che sia così, che tutto sia solo il frutto di un caso, di una fatalità... sembra che tutto corra in un unica direzione, senza motivo alcuno, all'infuori di quello che noi gli attribuiamo.
A volte sembra che tutto sia destinato a dissolversi, rendendo vano il semplice vivere, o addirittura l'esistenza della vita stessa.
Eppure c'è qualcosa dietro a tutto questo. Io l'ho sentito, l'ho vissuto. Deve esserci dell'altro, non può essere tutto qui!
Non so esattamente cosa sia, ma sento che ciò è reale. A volte è come aver vissuto un intera esistenza senza aver mai vissuto davvero.
Che cosa rende la vita viva? Che cosa gli impedisce di autodistruggersi? Perché se vivere significa soltanto adempiere ai propri bisogni e inseguire i propri capricci... ciò non è forse quello che abbiamo fatto fin ora? Eppure non siamo felici, non ci sentiamo vivi.
sabato 18 giugno 2016
La strage silenziosa
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Da qualche tempo mi capita di viaggiare spesso per lavoro. Grazie a questo mi sto rendendo conto di una realtà che forse prima sottovalutavo o ignoravo del tutto.
A volte resto davvero impressionato dalla quantità spropositata di animali che trovo morti sulla strada, giusto l'altra settimana ne ho contati come minimo una decina sui tratti di strada che percorro abitualmente. E questo non è niente, perché ne sto trovando parecchi da quando viaggio così spesso su strada.
In totale in una settimana credo di aver contato due ricci, un paio di merli, un piccione, una faina, un gatto, diversi roditori e qualche talpa.
Una volta mi capitò di vedere addirittura tre animali spiaccicati sulla strada nello stesso giorno a distanza di pochi chilometri.
Ogni volta resto sconcertato e non posso fare a meno di riflettere su questo aspetto.
In questo blog ho parlato altre volte di diverse stragi e scempi compiute nei confronti degli animali, ma credo che nulla possa essere lontanamente paragonato ai numeri delle morti su strada.
Secondo alcune stime ogni anno in Italia morirebbero tra i 10 e i 100 milioni di animali a causa di incidenti stradali. Non so quanto questi dati possano essere realistici (non viene citata la fonte), però comunque sia mi sembra un numero plausibile visto il numero ingente di ritrovamenti soltanto sul tratto di strada che percorro io di solito.
Di sicuro è difficile compiere una stima precisa e accurata, anche perché non tutti i casi sono segnalati.
Ma che importa comunque dei numeri... in ogni caso le morti sono molte. Troppe oserei dire.
giovedì 12 novembre 2015
Non si può servire due padroni...
Come è possibile perseguire due cause e due obbiettivi allo stesso tempo? Non lo si può fare, perché altrimenti si farà bene una cosa e si farà male l'altra. E' inevitabile.
Come è possibile dunque porsi come obbiettivo la salvaguardia del pianeta e allo stesso tempo porsi anche l'obbiettivo di un guadagno facile?
Come può un uomo d'affari costruire il suo regno basandosi semplicemente sull'amore per l'ambiente e il rispetto per la natura?
Come si può credere in una "crescita sostenibile", quando la crescita stessa implica come obbiettivo lo sfruttamento di un qualcosa al fine di trarne un vantaggio economico?
Ebbene, la risposta a queste domande è semplice: Non lo si può fare! Perché è impossibile, è solo un'altro degli ennesimi inganni dell'Antropocentrismo.
venerdì 3 aprile 2015
Umanità: valore aggiunto dell'essere umano?
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Cosa si intende esattamente per umanità? Ne sentiamo tanto parlare, la sentiamo tanto esaltare... ma alla fine?
Esistono molti significati dietro alla parola "umanità", ma l'umanità di cui voglio parlare in questo post non è tanto l'insieme degli individui umani, ma bensì quel termine che tenta di descrivere le qualità dell'essere umano, quasi come fossero un valore aggiunto rispetto al resto del regno animale.
Quindi l'umanità è ciò che distingue davvero l'uomo dalle "bestie", come si sente tanto dire? E perché lo si continua tanto a ripetere? Sono secoli ormai che l'uomo ha posto se stesso al vertice della creazione, si sono dette tante parole, si è tanto esaltato l'intelletto e la ragione umana... ma dove sono le prove di tali affermazioni?
mercoledì 7 gennaio 2015
Decrescita, Complottismo e Anti-naturalismo filosofico.
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Ultimamente mi è capitato sempre più spesso di imbattermi in articoli, post, e siti internet "complottisti" che affrontavano l'argomento della decrescita ed esprimevano pensieri decisamente Anti-naturalistici.
La cosa che certamente mi ha lasciato perplesso è sicuramente il modo in cui queste persone hanno criticato in modo molto animato la diffusione della pratica della cosiddetta "Decrescita Felice" e la diffusione di filosofie come quella dell'Ecologia profonda.
Non vi do i link per il semplice fatto che non voglio fare pubblicità a certe cose, anche perché so bene che per internet girano anche questi siti che scrivono fesserie con l'unico scopo di attirare visualizzazioni (e quindi fare soldi grazie alla pubblicità.
Tuttavia ho avuto modo anche di scambiare due chiacchiere con una persona che era davvero fermamente convinta di tutto questo, quindi tutto ciò mi da da pensare... perché significa che esiste davvero gente che la pensa in questo modo e che crede davvero nelle fesserie che dice (e che sente dire dagli altri).
Però prima di iniziare a fare le mie considerazioni su questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede, è bene che io scriva due righe riguardo a ciò che io intendo per "Anti-naturalismo filosofico" e riguardo anche al concetto di "complottismo" e di "Decrescita felice".
venerdì 5 dicembre 2014
Natale: la festa del consumismo capitalista
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Come ogni anno si avvicina il Natale. Ma questa festa ha davvero un significato? O è solo una delle tante festività fittizie decise da non si sa chi e con uno scopo ben diverso da quello che si crede di solito?
La realtà è che il Natale per come lo intendiamo noi è da sempre una festa incentrata sul consumo.
Una festa in cui si è obbligati a fare regali per dimostrare il proprio affetto alle persone care e meno care, regali che il più delle volte sono totalmente inutili e che si finisce col non usare o col gettare via dopo qualche tempo.
Una festa che spinge le persone a fare le file davanti ai negozi settimane prima a caccia dell'ultimo sconto o dell'ultima offerta. Per non parlare dello stress che tutto ciò comporta.
Bambini che si lagnano se non hanno ricevuto in dono quello che volevano.
Pranzi e cenoni da leccarsi i baffi e da farsi esplodere i bottoni dei pantaloni, anche a costo della salute. Pranzi di cui la maggior parte del cibo verrà gettato.
Tizi di varie associazioni "benefiche" che vengono a suonarti alla porta ricordandoti che è Natale, come se tu non avessi un calendario appeso in casa per rendertene conto da solo. (è Natale, sei obbligato a sganciare i soldi, DEVI essere più buono).
Qualcuno direbbe "Si è perso lo spirito del Natale"... ma qual'è il vero spirito del Natale? Esiste uno spirito del Natale?
Se guardiamo al mondo del cinema e della letteratura, l'essere umano ce l'ha messa davvero tutta per creare un'intera mitologia attorno al Natale.
L'uomo con la barba bianca che fa i regali ai bambini buoni, gli elfi, i folletti, anziani borbottoni che odiano il mondo e l'umanità e poi diventano buoni e vanno in giro a fare regali e ad abbracciare tutti (come se ciò deve proprio accadere il giorno di Natale e non in un giorno qualsiasi dell'anno). Il Natale è diventato il simbolo della bontà bigotta, il giorno in cui tutto è possibile e tutti possono diventare incredibilmente buoni dall'oggi al domani.
Il Natale ha un significato religioso? Ha un significato cristiano magari? E quale sarebbe? Gesù non è nato il 25 Dicembre a differenza di quello che certe persone vogliono far credere.
La festività religiosa più vicina è il 21 Dicembre, il solstizio d'inverno. Una festività di certo molto importante per i popoli "pagani" dell'antichità, ma che non c'entra nulla con il Natale che si festeggia oggi (quello del consumo).
sabato 4 ottobre 2014
Un oceano di plastica
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Immaginatevi una distesa di rifiuti ampia quanto la penisola iberica e immaginatevi cosa potrebbe succedere se tutti questi rifiuti si ritrovassero all'improvviso a galleggiare nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico.
Questa è la grande Isola di Plastica del Pacifico (in inglese conosciuta come il Pacific Trash Vortex).
Questa è una delle tante storie in cui la noncuranza, l'ignoranza e l'egoismo umano possono arrivare ad un punto talmente tragico da causare un radicale cambiamento nel panorama mondiale.
...
lunedì 28 aprile 2014
Salton Sea, la desolazione di una terra dopo l'uomo.
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Oggi vorrei condividere con voi una storia che ci fa riflettere molto sul reale impatto dell'uomo sull'ambiente che ci circonda.
Questa storia è ambientata in America, in California più precisamente. Sto parlando della storia di Salton City e del suo tragico destino, non che della storia del Lago Salton stesso.
venerdì 28 febbraio 2014
Dualismo e concetto di bene-male
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Esiste davvero il male in senso assoluto? O è solo un tentativo dell'uomo di dare un senso a ciò che più al mondo lo spaventa o lo minaccia?
E che dire del bene? Che cos'è davvero il bene e come fare a stabilire la verità, dato che ogni religione ha una propria definizione di ciò che è bene e ciò che e male?
Oggi parleremo del dualismo presente in molte religioni e come questo abbia influenzato di molto il pensiero corrente. Parleremo anche dell'assurdità di questo modo di pensare e della realtà stessa che possiamo trovare in natura.
lunedì 3 febbraio 2014
I culti pagani e l'origine della figura di Satana
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Prossimamente avremo modo di affrontare il tema del bene e del male rapportato alle varie religioni, l'argomento che vorrei affrontare oggi con voi invece riguarda il simbolo del male per eccellenza, il diavolo.
O meglio, è mia intenzione guardare alla storia di questa figura misteriosa in modo aconfessionale, riflettendo sull'origine della sua immagine e sulle strumentalizzazioni che sono state compiute nel corso dei secoli.
In particolar modo, per evidenziare questo aspetto, andremo a parlare del triste legame che il diavolo ha assunto nel corso della storia con i cosiddetti "culti pagani", che di satanico in realtà avevano ben poco.
Andremo a vedere come le rappresentazioni artistiche del diavolo in realtà siano solo il frutto del guazzabuglio e del rimescolamento di diverse antiche divinità, e tutto questo solo perché a qualcuno davano fastidio.
lunedì 27 gennaio 2014
Giorno della memoria? Ma non ci stiamo dimenticando qualcosa?
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Ebbene questa è la verità. La Shoah, che proprio oggi il mondo ricorda, è solo uno dei tanti massacri e una delle tante atroci torture attuate nella storia dell'uomo. Il fatto che ogni anno venga riproposto il giorno della memoria può essere un modo per non dimenticare, e fin qui siamo tutti d'accordo. Ma non ci stiamo dimenticando qualcos'altro?
domenica 1 dicembre 2013
Il vero peccato originale e il progetto per l'uomo.
Questo è un video che ho realizzato per illustrare in modo riassuntivo il succo di questo blog e la sua ragione di esistenza. Verrà inserito nella sezione "Perché Nuova Eden?".
Si parte con l'analizzare il mito dell'Eden in chiave filosofica/razionale poi si analizza brevemente la storia dell'uomo, del suo lento declino, fino ad arrivare all'epoca moderna, con i suoi contrasti e le sue contraddizioni.
In fine viene presentato come sarebbe il mondo se l'uomo rinnegasse l'antropocentrismo e gli idoli che comporta.
Vorrei che vedeste tutto questo non in chiave propagandistica/religiosa ma come un monito e un invito a riflettere. Per il resto... buona visione!.
sabato 2 novembre 2013
Sperimentazione animale, c'è chi ancora la difende.
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Tutt'oggi milioni di animali vengono torturati e uccisi nel corso dei test di laboratorio o nel corso delle sperimentazioni più varie.
In passato ho già avuto modo di parlare del lato oscuro che si cela dietro la scienza, ma qui vorrei riflettere assieme a voi e porvi una domanda: come si può nel 2013 continuare a difendere tutto questo?
mercoledì 25 settembre 2013
Genetica. Quando l'uomo gioca a fare Dio...
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Sulla smania dell'uomo di sostituirsi a Dio ne abbiamo parlato abbastanza e ne parleremo ancora nel prossimo futuro in altri post. Quello su cui mi piacerebbe concentrarmi ora è riflettere insieme a voi sulle conseguenze che questo comporta.
Sto parlando naturalmente dei progressi nel campo della genetica e della chirurgia in questo secolo e in quello precedente.
Come si può non citare a questo proposito il famoso romanzo di Mary Shelley, "Frankestein" anche conosciuto come "Il Prometeo moderno".
Anche se l'argomento principale a cui ruota attorno la storia è ben diverso, il senso ultimo del racconto è lo stesso. Cosa rappresenta la creatura di Frankestein se non il simbolo della "scienza che sfugge al controllo".
Spesso gli uomini ambiscono a grandi cose, magari anche cose giuste... ma molto spesso, se non sempre, non si rendono conto che vi è sempre un prezzo molto alto da pagare per ogni grande scoperta. Siamo davvero certi che il prezzo da pagare non sia troppo alto questa volta?
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