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venerdì 14 settembre 2018

La Risonanza Ambientale



Nei due post precedenti (Ecco come noi influenziamo l'ambiente - Ecco come l'ambiente ci influenza) abbiamo affrontato il tema molto importante delle relazione che inevitabilmente si instaurano fra gli esseri viventi e l'ambiente stesso che li ospita. Siamo legati all'ambiente che ci ospita in modo indissolubile ed esso ha potere su di noi ma anche noi con le nostre azioni possiamo modificarlo e renderlo un posto migliore o peggiore in cui vivere.
Questo processo di modifica conseguenziale dell'ambiente è stato chiamato da me "Risonanza ambientale" ed essa può assumere risvolti positivi (Risonanza ambientale positiva, RA+), che hanno come conseguenza un netto miglioramento della vivibilità e della ricchezza dell'ambiente stesso; oppure risvolti negativi (Risonanza ambientale negativa, RA-), che hanno come conseguenza un impoverimento ed un inasprimento della situazione ambientale.
Esiste anche una risonanza neutra, ma in tal caso sarebbe meglio parlare semplicemente di equilibrio stabile o relativamente stazionario, dove nulla apparentemente cambia o dove non vi è alcun cambiamento significativo nel breve periodo. Ma è molto raro che ciò si verifichi o che perduri poiché succede sempre qualcosa, anche minima, in grado di cambiare gli equilibri di un ambiente.
Praticamente ogni azione svolta da un essere vivente può andare ad incidere sul grado di RA che si verifica, come abbiamo visto nei post precedenti.

In questo post invece andremo a capire meglio come funziona la Risonanza Ambientale e quanto in realtà sia facile a volte andare ad incidere positivamente o negativamente su ciò che ci circonda.
Capiremo insieme come anche semplici gesti possono andare a modificare ciò che ci circonda nel lungo e nel breve periodo e di come di conseguenze anche le azioni più eclatanti possono incidere significativamente.


venerdì 23 febbraio 2018

Ecco come noi influenziamo l'ambiente


Nel post precedente abbiamo visto come l'ambiente ci influenza, in barba a chi afferma che l'essere umano ha il totale controllo e potere sul suo destino.
Oggi invece andremo a capire come effettivamente noi possiamo influenzare l'ambiente che ci ospita con i nostri comportamenti e attraverso le nostre scelte, scelte che sono molto importanti a discapito di chi afferma che "non si può sfuggire al proprio destino".

Per cominciare possiamo dire che essenzialmente ci sono tre modi attraverso cui modifichiamo ciò che ci circonda. Possiamo farlo attraverso l'espletamento delle nostre funzioni biologiche, attraverso le nostre scelte, le nostre capacità e il nostro modo di vedere le cose e infine attraverso le relazioni che scegliamo di instaurare o che siamo costretti ad instaurare con il resto della vita.
Questi modi possono assumere sia sfumature negative (RA-) che positive (RA+) e questo alla fine determina il tipo di risonanza ambientale che si verifica.

Andiamo ora ad esaminare nel dettaglio ciò che ci permette di influenzare l'ambiente che ci ospita.


venerdì 2 febbraio 2018

Ecco come l'ambiente ci influenza.


Tante volte si sente parlare di quanto noi esseri umani siamo in grado di causare danni all'ambiente che ci circonda ma meno spesso si parla dell'influenza che un ambiente degradato può avere su di noi e su ogni cosa che ci circonda.
Ebbene noi esseri umani siamo portati a pensare che tutto ruoti attorno a noi, che tutto sia in nostro potere, che tutto possa essere controllato. Pensiamo che ogni nostra decisione sia frutto di un nostro ragionamento, di un nostro atto di volontà. Ma è sempre così? Esistono situazioni in cui non siamo noi a "dettare la legge"?
Certo che esistono, ed influenzano la nostra vita in modo molto più radicale di quel che pensiamo.

Questo è il primo di una serie di post che ci porteranno ad esplorare i misteri della cosiddetta "risonanza ambientale" (o ecologica).
Oggi andremo a vedere come effettivamente l'ambiente che ci circonda influenza la nostra vita, le nostre scelte, i nostri comportamenti. Proveremo a comprendere come un ambiente sano, puro e genuino possa realmente contribuire al miglioramento delle condizioni generali di vita. Siete pronti? Andiamo!


giovedì 5 ottobre 2017

San Francesco e il "Dolce sentire"



Ieri, 4 Ottobre si festeggiava San Francesco D'Assisi, patrono degli animali.
Anche se in ritardo, volevo condividere con voi questo mio piccolo omaggio al grande uomo d'Assisi.
Lo voglio fare condividendo questa breve sequenza tratta dal film "Fratello sole, sorella luna", di Franco Zeffirelli, in cui si può ascoltare la bellissima melodia del brano "Dolce Sentire", brano composto e riadattato dall'originale "Cantico delle creature" da Riziero Ortolani nel 1972, proprio in occasione di questo film, di cui è la colonna sonora.

venerdì 29 settembre 2017

Riflessioni sulla Tecnologia


Spesso coloro che sostengono l'importanza di uno stile di vita più rispettoso nei confronti della Natura affermano anche che la tecnologia è male a priori.
La tecnologia infatti per esistere ha bisogno inevitabilmente della distruzione dell'ambiente, o per meglio dire, essa necessità di una trasformazione e dello sfruttamento di una qualche risorsa naturale, con tutto ciò che questo comporta.
Se l'uomo vuole vivere davvero in armonia e nel rispetto di ciò che lo circonda deve quindi privarsi della tecnologia.

Anche io la pensavo così fino a poco tempo fa... e tutt'ora penso che l'attuale sistema globale non potrà mai essere sostenibile. La civiltà, per come è stata pensata, costruita e consolidata è un enorme fallacia. È un'illusione pensare che si possa continuare così, anche ripulendo e/o nascondendo il marcio che c'è all'interno del sistema con qualche bella legge o con un rivoluzionamento dello stesso. La nostra civiltà ha i giorni contati e presto crollerà... è sicuro che accadrà, presto o tardi crollerà. E lo farà per mano nostra o sotto l'influsso della furia purificatrice della natura. Ma lo farà.

Tuttavia, non me ne voglia chi segue questo blog, con questo post voglio comunque spezzare una lancia in favore di chi non ritiene a priori la tecnologia un male.



giovedì 29 giugno 2017

In ognuno di noi esiste il bene ed il male?





Secondo una logica "non dualistica", il bene ed il male di per sé non esistono come realtà a sé stanti e autonome.
Se vogliamo credere in questo, ne è logica deduzione che in noi non vi è alcun bene, né alcun male.
Noi siamo solo contenitori grezzi, diamanti non ancora plasmati, calici in cui viene riversato di tutto e di più.

Nel Vangelo sta scritto: "I buoni producono bene da quanto hanno accumulato, i cattivi producono il male dalla degenerazione che hanno accumulato nei loro cuori"

martedì 21 marzo 2017

Quando ci libereremo dal vino, cambieremo condotta.


"Ho preso il mio posto nel mondo, e sono apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto per i figli dell'umanità, perché sono ciechi di cuore e non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e cercano di andarsene dal mondo pure vuoti.
Ma nel frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal vino, cambieranno condotta."
(Tommaso 28)

Queste parole suonano sempre più familiari nella mia mente.
Mi sono sempre guardato attorno e mi sono domandato: "Perché la gente non vede?" "Perché non capisce?". Tanto più l'ho fatto quando è iniziato il mio cammino.
All'inizio pensavo: "Se riesco a vedere io tutto ciò, può farlo chiunque".
Ma quello che non capivo, quello che ingenuamente non riuscivo a vedere era proprio questo: le persone sono letteralmente assuefatte dal sistema. Le persone non riescono a vedere oltre il sistema stesso in cui sono proiettate. Non perché siano incapaci, ma perché sono semplicemente ubriache.
Ora lo so, ora ho capito... e per capirlo ho dovuto immergermi anche io nello stesso sistema, ho dovuto provare anche io la stessa identica assuefazione. Ora so cosa si prova ad essere "ubriachi".
Si crede che il modo giusto di agire sia quello già preconfezionato, non si vede altra soluzione oltre a quella più appagante nel breve termine. Si è talmente tanto occupati a servire questo sistema che non vi è nemmeno più tempo per pensare, per riflettere sulla realtà stessa. Diventa tutto un'unico fluire, un'unico scorrere di un fiume che è destinato a portarci a precipitare rovinosamente lungo una cascata.

mercoledì 16 novembre 2016

Il ritorno dell'Antropocentrismo


Cari amici, fratelli nel Tutto.

Oggi ancora torno a ribadire questo concetto: non esiste nemico peggiore per l’uomo se non l’uomo stesso. Nell’Antropocentrismo questo mondo è nato, ed in esso è destinato a perire. Quanto è difficile far capire alle persone la sottile e fatale insidia che comporta questo atteggiamento...
Ancora ad oggi c’è chi continua a sostenere la superiorità e la priorità dell’uomo sul resto della creazione. Si ragiona ancora per stereotipi soggettivi nonostante la scienza stia dando sempre più prova del contrario.

“Le piante sono esseri inanimati privi di sentimenti o di coscienza” 
“Gli animali sono solo istinto, incapaci di provare emozioni o sentimenti”
“La Terra è stata creata per l’uomo affinché esso la domini e ne tragga giovamento”.... 

Queste e molte altre idiozie sono costretto a sentire ogni qualvolta cerco di aprire gli occhi alle persone riguardo ai danni che questo pensiero ha generato in passato, che sta generando tutt’ora e che ancora genererà se non facciamo nulla per fermare tutto questo. L’uomo continua a giudicare la Natura secondo le sue aspettative, secondo i propri desideri. Ma se ci si fossilizza sulle proprie aspettative e sui propri desideri non si aprirà mai il proprio cuore alla verità.

domenica 14 agosto 2016

L'uomo non è solo


Questa cosa vorrei fosse chiara al mondo intero: l’uomo non è solo!
Per troppo tempo ci siamo rinchiusi nel nostro ego, quasi come se fossimo noi l’unica e sola realtà esistente. Ma non è così!
Guardatevi attorno! Non sentite il canto degli uccelli? Non percepite il ronzio delle api? Il profumo dei fiori, la delizia dei frutti che portano?
Tutto questo NON è per noi, ma è INSIEME a noi. Noi facciamo parte di tutto questo e qualcuno o qualcosa ha voluto che fosse così.
Molti chiamano quel qualcosa, quel qualcuno, DIO. Anche io lo chiamo così, perché non so come altro chiamarlo:  a volte lo chiamo Tutto, altre volte lo chiamo semplicemente “natura”...  ma la sostanza non cambia! Chiamatelo pure come volete, non importa. Ma esso esiste ed è in ogni cosa poiché ogni cosa è parte di esso.
Molti uomini hanno smesso di vedere, poiché il loro egoismo li ha resi ciechi ed ora passano la maggior parte della loro esistenza ad inseguire idoli ed illusioni, a tentare in qualche modo di convincersi che possono fare a meno di Dio e delle altre creature; a tentare invano di sconfiggere la morte e la malattia, a voler pretendere di prendere senza dare.
Ma tutto ciò, se ci si pensa bene, è ridicolo ed impedisce in realtà all’uomo di essere ciò che dovrebbe essere, ciò per cui è nato ed esiste.

domenica 17 luglio 2016

Lo scopo della vita



Che cos'è la vita? Qual'è il suo scopo?
Alcune persone dicono che la vita non ha uno scopo, o almeno che la vita ha lo scopo che noi gli diamo. Altri dicono che semplicemente lo scopo della vita è perpetuare sé stessa.
A volte sembra davvero che sia così, che tutto sia solo il frutto di un caso, di una fatalità... sembra che tutto corra in un unica direzione, senza motivo alcuno, all'infuori di quello che noi gli attribuiamo.
A volte sembra che tutto sia destinato a dissolversi, rendendo vano il semplice vivere, o addirittura l'esistenza della vita stessa.

Eppure c'è qualcosa dietro a tutto questo. Io l'ho sentito, l'ho vissuto. Deve esserci dell'altro, non può essere tutto qui!
Non so esattamente cosa sia, ma sento che ciò è reale. A volte è come aver vissuto un intera esistenza senza aver mai vissuto davvero.
Che cosa rende la vita viva? Che cosa gli impedisce di autodistruggersi? Perché se vivere significa soltanto adempiere ai propri bisogni e inseguire i propri capricci... ciò non è forse quello che abbiamo fatto fin ora? Eppure non siamo felici, non ci sentiamo vivi.


venerdì 22 aprile 2016

Come la cerva anela ai corsi d'acqua...


Come la cerva anela
ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela
a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
Quando verrò e vedrò
il volto di Dio?

Le lacrime sono il mio pane
giorno e notte,
mentre mi dicono sempre:
"Dov'è il tuo Dio?"

Questo io ricordo
e l'anima mia si strugge:
avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

(Salmo 41)


giovedì 12 novembre 2015

Non si può servire due padroni...


Come è possibile perseguire due cause e due obbiettivi allo stesso tempo? Non lo si può fare, perché altrimenti si farà bene una cosa e si farà male l'altra. E' inevitabile.

Come è possibile dunque porsi come obbiettivo la salvaguardia del pianeta e allo stesso tempo porsi anche l'obbiettivo di un guadagno facile?
Come può un uomo d'affari costruire il suo regno basandosi semplicemente sull'amore per l'ambiente e il rispetto per la natura?
Come si può credere in una "crescita sostenibile", quando la crescita stessa implica come obbiettivo lo sfruttamento di un qualcosa al fine di trarne un vantaggio economico?
Ebbene, la risposta a queste domande è semplice: Non lo si può fare! Perché è impossibile, è solo un'altro degli ennesimi inganni dell'Antropocentrismo.


venerdì 21 novembre 2014

Masanobu Fukuoka e l'agricoltura del non fare.


Oggi voglio dedicare questo post a una persona davvero speciale: Masanobu Fukuoka, il pionere di quella che oggi viene chiamata "agricoltura naturale" o agricoltura "del non fare".
Sebbene egli si è sempre definito una "persona normale", Fukuoka ha decisamente lasciato il segno nella vita di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di imparare da lui.
Ma chi era davvero Masanobu Fukuoka? E in cosa consiste questa agricoltura del "non fare"?

martedì 13 maggio 2014

L'uomo che piantava gli alberi


La scorsa volta abbiamo visto il potere distruttivo dell'uomo nei confronti dell'ambiente che lo circonda, ma abbiamo visto anche come da un incidente umano possa nascere la vita. A tal proposito vi rimando al post: "Salton City - la desolazione di una terra dopo l'uomo"

Oggi però vorrei parlare di un'altro potere che l'uomo ha sull'ambiente che lo circonda, ovvero quello di dare la vita, di ricostruire, di rimediare in qualche modo. Come avrete certamente capito dal titolo, sto parlando del famoso racconto de "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono.

sabato 22 marzo 2014

Gesù predicava l'ecologia profonda? (parte 3)



Nei post precedenti abbiamo provato a dare una possibile spiegazione alle parabole dei vignaioli omicidi e del figlio prodigo, affrontando anche alcuni degli argomenti che stanno a cuore alla filosofia dell'ecologia profonda.
In questo post invece affronteremo un argomento molto ricorrente all'interno dei vari vangeli: Il cosiddetto "Regno dei Cieli".
Che cos'è questo "Regno dei Cieli"? Si tratta di un regno lontano e sovrannaturale o di una realtà vicina, che possiamo sperimentare tutti i giorni? E infine...che cosa c'entra tutto questo con l'Ecologia profonda?

Continuate a leggere e proveremo a dare una risposta a tutte queste domande...


venerdì 10 gennaio 2014

Gesù predicava l'ecologia profonda? (parte 2)


Nel post precedente abbiamo esaminato una possibile, alternativa interpretazione della parabola dei vignaioli omicidi mettendo in evidenza i vari collegamenti fra ecologia profonda e il messaggio di Gesù.

Sebbene la parabola dei vignaioli omicidi è molto dura e pessimistica riguardo al destino dell'umanità (se l'uomo continuerà a disobbedire al richiamo del Tutto verrà inevitabilmente cancellato dall'esistenza), vi sono molte altre parabole di Gesù che invitano alla speranza e al possibile ravvedimento dell'uomo.
La parabola dei vignaioli omicidi infatti ci mette in guardia dicendoci quello che accadrà se l'uomo non cambia condotta ma ve ne sono altre invece che ci dicono cosa accadrà se l'uomo converte la sua vita.



La più famosa è senz'altro la parabola del "figlio prodigo" che trasposto letteralmente significa "il figlio spendaccione".
Questa parabola è molto interessante da questo punto di vista...
Parla di un figlio che vuole essere indipendente dal padre e si fa dare dei soldi per andare in città e crearsi una vita tutta sua.
Ma una volta andato in città inizia a sperperare il denaro con prostituite, bevande e ogni altro divertimento fino a che non finisce a pascolare i porci per pagare i suoi debiti di gioco. Alla fine il figlio si rende conto del suo sbaglio e torna dal padre che lo accoglie a braccia aperte.
Tutto questo cosa vi ricorda? Non vi sembra un messaggio fin troppo attuale per esser stato pronunciato più di 2000 anni fa?

martedì 31 dicembre 2013

Gesù predicava l'ecologia profonda? (parte 1)

Non me ne vogliano i cristiani, ma il titolo (forse un po' provocatorio) sta a indicare una domanda lecita, che chiunque potrebbe porsi leggendo i Vangeli, apocrifi compresi.

Molti potrebbero sdegnarsi nel sentirsi dire ciò. E' luogo comune, infatti, pensare che egli si sia occupato solo della dimensione spirituale dell'uomo. predicando di regni astratti lontani dalla realtà e dando regole da seguire per entrare a farvi parte.

E' cosa comune, inoltre,  pensare che Gesù spronasse la gente a pensare a vite ultraterrene e al "dopo" la morte, sbattendosene completamente della parte naturale dell'esistenza o del presente.
Il Cristianesimo stesso viene accusato dagli ecologisti di tutti i tipi come la principale causa della diffusione di una mentalità antropocentrica sul nostro pianeta (con relative conseguenze).

E allora com'è possibile che l'insegnamento di Gesù riguardi anche ciò che noi chiamiamo con il termine "ecologia profonda"? Continuate a leggere, cercheremo di capire insieme il come e il perché di tutto questo.



domenica 1 dicembre 2013

Il vero peccato originale e il progetto per l'uomo.



Questo è un video che ho realizzato per illustrare in modo riassuntivo il succo di questo blog e la sua ragione di esistenza. Verrà inserito nella sezione "Perché Nuova Eden?".

Si parte con l'analizzare il mito dell'Eden in chiave filosofica/razionale poi si analizza brevemente la storia dell'uomo, del suo lento declino, fino ad arrivare all'epoca moderna, con i suoi contrasti e le sue contraddizioni.
In fine viene presentato come sarebbe il mondo se l'uomo rinnegasse l'antropocentrismo e gli idoli che comporta.

Vorrei che vedeste tutto questo non in chiave propagandistica/religiosa ma come un monito e un invito a riflettere. Per il resto... buona visione!.


lunedì 22 aprile 2013

I valori dell'Ecocentrismo.


"Io sogno un mondo in cui gli uomini e gli altri esseri viventi vivano fianco a fianco in perfetta armonia, un mondo in cui gli uomini siano parte di un qualcosa di più grande e non siano i padroni assoluti dell'universo. Un utopia forse, ma io la ritengo una cosa fattibile ed è per questo che mi batterò fino alla fine."



Ebbene oggi come saprete si celebra la Giornata della Terra.
Vi stupirete forse se vi dico che io considero questa giornata alla stregua di tutte le altre feste e giornate particolari.
Per carità, le intenzioni sono le più buone e giuste, però non so voi ma a me la cosa risuona un po' come ipocrita.
A mio modesto parere tutti i giorni andrebbero vissuti come una perenne "Giornata della Terra" e non solo in un giorno prestabilito dell'anno in cui si fa finta di interessarsi alla Terra spegnendo tutte le luci dei monumenti.
Ma va beh, non è di questo che oggi voglio parlarvi...

Mi premeva approfittare di questa giornata per ricordare al mondo l'importanza di un cambiamento di prospettiva e di priorità attraverso i valori dell' Ecologia profonda (Ecocentrismo) e il Naturalismo.
Ma cosa significa ecologia profonda? In questo post esporremo il concetto di Ecocentrismo e andremo insieme a capire perché valorizzarlo sia importante.
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