mercoledì 15 ottobre 2014

E poi c'è chi pretende un "risarcimento" dalla Natura....


Oggi scrivo questo post forse con un po' di "amaro in bocca", ma questo è il mio stato d'animo quando iniziano a frullarmi in testa pensieri come questi.
Dopotutto è impossibile non amareggiarsi quando si è costretti ad interagire di continuo con un mondo marcio fino al midollo che si ostina a non voler offrire alcuno sbocco o alcuna speranza.

Quante volte ho dovuto assistere a scene come questa: c'è chi subisce un danno di qualche tipo da parte della Natura in genere e pretende un risarcimento o inizia a prendersela con chi, purtroppo per lui, non fa altro che fare il suo "lavoro".
Ne abbiamo a bizzeffe di questi esempi, anche fra la cronaca recente. Inutile citare la questione dell'orsa Daniza, che ormai tutti dovrebbero conoscere o di cui tutti dovrebbero essere al corrente. (se non sapete di cosa sto parlando fate una piccola ricerca).
Ma non è necessario per forza tirare in ballo Daniza per renderci davvero conto di quanto questo aspetto sia presente e radicato nella vita di tutti i giorni.
Io stesso ad esempio, nel paese in cui vivo, ho continuamente modo di assistere a tali ingiustizie... e purtroppo non sempre si riesce a fare qualcosa per impedire tutto ciò.

sabato 4 ottobre 2014

Un oceano di plastica


Immaginatevi una distesa di rifiuti ampia quanto la penisola iberica e immaginatevi cosa potrebbe succedere se tutti questi rifiuti si ritrovassero all'improvviso a galleggiare nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico.
Questa è la grande Isola di Plastica del Pacifico (in inglese conosciuta come il Pacific Trash Vortex).
Questa è una delle tante storie in cui la noncuranza, l'ignoranza e l'egoismo umano possono arrivare ad un punto talmente tragico da causare un radicale cambiamento nel panorama mondiale.

...

sabato 13 settembre 2014

Illuminazione: quando Il vero io è risvegliato


Nel post precedente abbiamo parlato di come possiamo affrontare e vincere il perenne conflitto all'interno della nostra mente al fine di risvegliare la nostra coscienza e far emergere il vero io.
In questo post parleremo meglio di questo stato, che io ho scelto di chiamare in tale modo.
Che cos'è davvero l'Illuminazione, ovvero quando la nostra coscienza è risvegliata? Che caratteristiche ha il vero io? Come riconoscerne i sintomi? E in cosa si differenzia dall'io profondo? (che abbiamo già visto in altri post)

Esistono molti modi infatti per descriverlo, ne abbiamo un esempio in tutte le principali religioni del mondo.
Nelle dottrine orientali ad esempio viene chiamato Illuminazione, nella religione cristiana invece tale stato viene attribuito all'influenza dello Spirito Santo. Inconsapevolmente entrambi hanno cercato di dare una spiegazione ad un tale stato interiore, che tutti bene o male abbiamo avvertito nella nostra vita.
L'unica differenza sta nella cultura e nel modo di vedere di tali persone. Le dottrine orientali, più incentrate sul Sé e sull'interiore, attribuiscono tale stato ad una condizione dell'individuo, ricercabile ed ottenibile attraverso la disciplina e il dominio di sé non che attraverso la volontà. Nel cristianesimo invece, più incentrato sugli altri e sull'intervento divino, lo Spirito Santo diviene un entità a tutti gli effetti direttamente collegata a Dio. Quindi è uno stato che è influenzato da Dio, che da e può togliere... e ciò non è quindi controllabile dalla volontà umana.
Persino gli antichi filosofi greci hanno tentato di definire a modo loro questo stato, loro lo chiamavano coscienza, dal significato di "sapere insieme", come abbiamo visto nel primo post di questa serie.
Abbiamo anche dei casi fra alcune culture native americane, per loro l'equivalente dell'illuminazione è lo "sconfiggere la propria ombra"
Dato che a me piace fare le cose a modo mio, ho scelto di dargli pure io un nome. Io lo chiamo "risvegliare il vero io"