lunedì 3 febbraio 2014

I culti pagani e l'origine della figura di Satana





Prossimamente avremo modo di affrontare il tema del bene e del male rapportato alle varie religioni, l'argomento che vorrei affrontare oggi con voi invece riguarda il simbolo del male per eccellenza, il diavolo.
O meglio, è mia intenzione guardare alla storia di questa figura misteriosa in modo aconfessionale, riflettendo sull'origine della sua immagine e sulle strumentalizzazioni che sono state compiute nel corso dei secoli.

In particolar modo, per evidenziare questo aspetto, andremo a parlare del triste legame che il diavolo ha assunto nel corso della storia con i cosiddetti "culti pagani", che di satanico in realtà avevano ben poco.
Andremo a vedere come le rappresentazioni artistiche del diavolo in realtà siano solo il frutto del guazzabuglio e del rimescolamento di diverse antiche divinità, e tutto questo solo perché a qualcuno davano fastidio.




LA NASCITA DEL CONCETTO DI MALE NELLE RELIGIONI MONOTEISTE


Partiamo con una considerazione molto semplice: quando è nata la necessità di separare il male dal bene e quindi di identificare il male in una figura ben precisa?
Io credo che sia impossibile saperlo con certezza, tuttavia è documentato che le religioni e i culti più antichi non avevano un concetto ben delineato di bene o di male. Nelle religioni monoteiste il bene e il male procedevano da un unico dio, mentre in quelle politeiste vi erano molte divinità che incarnavano aspetti per lo più umani o legati al mondo naturale che di per sé non erano né buoni né malvagi (si pensi ad esempio all'induismo, dove non è presente una vera e propria figura malvagia). Ma di questo avremo modo di parlarne in seguito.
Anche nella prima religione ebraica, quando gli ebrei erano ancora nomadi a contatto con la natura, non vi era una netta distinzione fra bene e male in quanto entrambe le cose procedevano da un unico dio. Non era ancora nato infatti il dualismo che conosciamo oggi.
A tal proposito consiglio un articolo molto interessante che mi è capitato di leggere navigando per il web: http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=404

Il bisogno di separare il bene dal male e di avere una netta distinzione fra di essi è nato, secondo me, nel momento in cui l'uomo ha iniziato ad avere bisogno di un capro espiatorio, quindi di avere un qualcuno da accusare quando le cose andavano male.
Infatti l'idea di un dio benevolo con gli uomini ha inevitabilmente portato a nuovi problemi. Se Dio è benevolo con gli uomini, allora perché dobbiamo soffrire o ci accadono eventi tragici? Ecco qui che la figura del male in senso assolutista entra in gioco. E' colpa del male infatti se l'uomo si è pervertito ed è colpa del male quando accadono cose spiacevoli, l'uomo in realtà non ne ha colpa. Solo un dio benevolo, quindi, potrà salvarlo dal male. Questo è stato uno dei pensieri che ha generato la necessità di una figura malvagia all'interno delle religioni monoteiste.
Un'altra cosa che ha contribuito alla nascita del male in senso ideologicamente assolutista è senz'altro l'ossessione per il purismo e per la "vita senza macchia", perfetta quindi da un punto di vista umano (questo è anche all'origine dei cosiddetti "animali impuri" che abbiamo nella religione ebraica e nell'islam).
Pensate che addirittura secondo certe religioni derivate dal cristianesimo e dall'ebraismo questo mondo è totalmente malvagio, creato da un dio malvagio che ci vuole intrappolati qui, che certi chiamano "il Demiurgo" (secondo il mio modesto parere una boiata pazzesca).
Oggi per fortuna la maggior parte delle persone sa che non è così, non è colpa del diavolo se un meteorite cade sulla Terra o se un terremoto o una epidemia fa strage di persone. Sono eventi naturali, che accadono, e che in molti casi nascondo la mano dell'uomo dietro ad essi (come nel caso delle epidemie o degli effetti del surriscaldamento globale).

LA RAFFIGURAZIONE DEL MALE


Dopo che il dualismo si è inserito all'interno delle religioni monoteiste, ad un certo punto si è sentita la necessità di costruirsi una rappresentazione del male. Ed ecco qui che nasce lentamente, in un processo durato secoli, l'attuale rappresentazione del diavolo: corna, barba, forcone, ali, coda, aspetto bestiale e spaventoso ecc...
Ma da dove arriva questa rappresentazione?

Tutto è iniziato nel periodo in cui il popolo ebraico subì l'invasione e l'influenza da parte di altre culture, Romani e Greci per primi.
Questi popoli come sappiamo erano politeisti, ed avevano un pantheon di divinità alquanto... bizzarre.
Uno di questi culti pagani era senz'altro quello di Pan, che andava molto di moda in Palestina nel periodo compreso fra prima, durante e dopo l'ascesa del cristianesimo. Ho sentito una volta in un documentario che persino il Re Erode (non ho ben capito quale però, visto che ve ne sono stati più di uno.) usava adorarlo, tanto che aveva fatto scavare una grotta all'interno del suo palazzo per adibirla al suo culto (se questo è vero, secondo me ciò contribuì molto a far si che i cristiani prendessero di mira il culto di Pan, visto ciò che evoca il nome Erode).
Ma chi era questo Pan?
Pan presso i greci era il dio dei campi, della selva e dei pascoli. Il significato del suo nome fu dibattuto per molto tempo. C'è chi dice che il suo nome significa "colui che fa prosperare" e chi dice che derivi da timor panico, ovvero dall'abitudine di questo dio a provare divertimento nel spaventare chiunque lo disturbasse.
Pan fu molto spesso associato ai Fauni (gli esseri mitologici metà capra e metà umani) anche per via del suo aspetto, e ciò contribuì a renderlo lo spirito di tutte le creature naturali e in seguito della foresta. (in Italia si aveva il culto di Silvanus, come dio della foresta)
A Pan furono associati anche gli abissi e le cavità naturali come le grotte, luoghi in cui spesso lo si venerava.
E allora direte... cosa c'entra tutto questo con il diavolo?
In effetti un aspetto che agli ebrei risultò fortemente negativo ce l'aveva. Pan secondo la mitologia veniva descritto anche come un dio fortemente bonaccione, un po' frivolo, alla costante ricerca dei piaceri sessuali tanto che era sempre alla ricerca delle ninfe di cui era fortemente invaghito.
Mi immagino già una mentalità fortemente purista come quella dei primi ebrei-cristiani come avrebbe reagito a una cosa simile. Non mi meraviglierei se la prima immagine del diavolo fu proprio ricalcata su quella del dio Pan.


Una volta che il cristianesimo si diffuse nel nord Europa, dovette fare i conti anche con un'altra divinità cornuta, Cernunnos, dall'aspetto molto simile a Pan.
Cernunnos era anch'esso una divinità legata alla natura e agli animali presso il popolo celtico e non solo, era molto diffusa nell'antichità in tutta Europa e persino in Asia. (c'è chi lo associa al dio indù Shiva).
I celti ci ricordano un'altra grande religione perseguitata dal cristianesimo: il druidismo.
Purtroppo si sa ben poco sui veri druidi e sulla loro cultura in quanto non hanno lasciato nulla di scritto, ma quello che è certo era il loro legame profondo con la natura, con le sue leggi e i suoi cicli.
Ancora oggi esistono degli pseudo-druidi ma per lo più sono solo nostalgici del romanticismo associati al neopaganesimo e ai culti Wicca, che secondo me non rendono affatto giustizia a quelli che erano in realtà i veri druidi.
Si hanno alcune testimonianze a partire dal testo scritto da Caio Giulio Cesare, il "De bello gallico" sulle usanze e sulle cerimonie dei druidi, ma non possono essere considerate attendibili visto l'enorme interesse propagandistico che avrebbe potuto avere un generale dell'esercito romano nei confronti di un popolo considerato "barbaro". Nel "De bello gallico" si parla persino di sacrifici umani, cosa che avrebbe fatto guadagnare in seguito alle divinità dei culti pagani l'appellativo di "demoni".
Le cose peggiorarono quando l'impero Romano si convertì al cristianesimo, ora queste divinità non solo potevano sembrare strambe, ma il loro aspetto fisico venne inglobato a quello già precedente di Pan in una nuova raffigurazione di quello che era il diavolo. Quello che ne conseguì lo sappiamo tutti, credo.
Nel corso dei secoli il cristianesimo continuò ad inglobare elementi sempre nuovi, che andarono poi alla fine ad aggiungersi a quelli precedenti.
Possiamo dire quindi che l'immagine del diavolo non è altro che un tentativo di raggruppare nella sua figura tutti i culti pagani perseguitati nei secoli dal cristianesimo. Uno stratagemma per spaventare la gente e allontanarla dalle persone che praticavano tali culti insomma.

Abbiamo una prova di tutto ciò, basti guardare a quello che accadde nel tardo medioevo e poi nel rinascimento con la persecuzione di tutte le forme di paganesimo.
Sto parlando delle persecuzioni attuate dalla Santa Inquisizione nei confronti delle cosiddette "streghe". Povere donne in realtà, che si limitavano a curare con le erbe e i rimedi naturali, poiché a quei tempi non vi erano conoscenze mediche avanzate. Molte di esse cercavano di tenere vive quelle poche conoscenze e tradizioni sopravvissute al massacro dei druidi e degli altri culti pagani nel Nord Europa.
Queste donne venivano denunciate all'Inquisizione, e non era certo una passeggiata a quei tempi.

Abbiamo numerose testimonianze da parte di queste donne che raccontano di poter evocare il diavolo durante il Sabba o di aver intrattenuto rapporti sessuali con lo stesso, o ancora più curiose sono le testimoniante di donne che dicono di aver baciato il suo posteriore. Spesso in queste occasioni il diavolo viene descritto come un uomo dalle sembianze caprine con due facce e possibilmente delle ali. Ma io non prenderei in considerazione queste testimonianze, poiché ben poco attendibili. Vi spiego perché.

I metodi della Santa Inquisizione non erano poi così "santi", penso lo abbiate studiato tutti a scuola.
La tortura era pane quotidiano in questi tribunali, immaginate di essere accusati di essere in combutta con il demonio e di subire torture e sevizie con i vostri aguzzini che vi incitano a confessare cose che non avete fatto. Chiunque perderebbe il senno e sarebbe disposto a dire qualsiasi cosa purché la tortura finisca.
La Chiesa se ne è approfittata non poco di questo. Ed ecco che testimonianze frutto della disperazione di povere donne diventano descrizioni ufficiali di Satana, rafforzando ancora di più il sentimento di repulsione dell'opinione pubblica contro chiunque armeggi con intrugli o si ritiri a vivere o a pregare nei boschi.

LE CONSEGUENZE NELL'ERA MODERNA


Tutto quello che ho esposto sopra ha avuto enormi conseguenze nel nostro tempo e nella psicologia stessa dell'essere umano.
Vorrei parlare di come tutto questo in realtà abbia fortemente danneggiato la spiritualità umana e la sua visione della realtà. Basti guardare a quanti luoghi comuni e superstizioni circolino ancora riguardo a questi argomenti.

Pensate ad esempio alle conseguenze del considerare animali innocui come serpenti, pipistrelli, gufi, lupi e gatti (specie se neri) "bestie del demonio".
I pregiudizi nei loro confronti sono sopravvissuti fino ad oggi.
Tutti questi animali e molti altri che probabilmente non ho citato sono stati vittima in passato di una assurda campagna di sterminio, le streghe non erano le uniche a morire come già ho detto in altre occasioni.
E tutto questo per che cosa? Ce ne rendiamo conto o no?
Molti non lo sanno, ma tante specie di serpenti sono a rischio di estinzione poiché hanno subito un drastico calo nella loro popolazione a causa delle attività umane, persecuzioni e pregiudizi compresi. E se iniziano a scomparire i serpenti, l'intero ecosistema ne risente. Anche noi.

Come negare inoltre che tutto questo non abbia avuto delle serie ripercussioni sul legame uomo-natura.
Tutte le culture pagane perseguitate dal cristianesimo avevano un legame fortissimo con la natura e le forze che la governavano. Non c'è da stupirsi quindi se l'umanità si trova nella situazione attuale, ovvero in una grave crisi ecologica, oltre che spirituale.
Le religioni monoteiste sono le religioni più diffuse sul pianeta... e tutte quante contemplano la presenza del male e del diavolo.
Immaginatevi quanto ciò abbia influenzato l'opinione della gente, quanto ciò abbia spinto le persone a stare alla larga da luoghi come i boschi o ad evitare "le bestie selvagge", rifugiandosi in città e chiese.

Diciamoci la verità, molti cristiani ancora oggi pensano che la materia (non che la natura stessa) sia un qualcosa di negativo, di lontano da Dio. Solo l'uomo quindi rientra nelle grazie divine, lo scopo dell'uomo è elevarsi e andare in paradiso, questo ci si sente dire. La natura è solo uno strumento messo a disposizione dell'uomo per farne ciò che gli pare, anzi a volte viene considerata persino un impedimento per coloro che vogliono raggiungere Dio.
Chi se ne frega dunque di quello che lasciamo qui su questa terra, l'importante è il paradiso e la salvezza dell'anima.

Un'altro dei danni causati dall'ossessione del male e del diavolo è senz'altro quello della mancata autostima, della mancata spiritualità interiore. Si diventa così succubi di altri uomini (ad esempio santoni, sacerdoti, esorcisti ecc) e ci si dimentica totalmente della propria spiritualità interiore, del proprio "potere spirituale", poiché si è troppo preoccupati a focalizzare la propria attenzione su rituali esteriori privi di senso o sulla paura di compiere il "peccato".

Come non parlare poi del profondo trauma psicologico che queste assurde credenze hanno inferto agli uomini.
Si inizia il processo di indottrinamento dei bambini raccontando loro che se non si comportano bene arriva il diavolo di notte e gli fa il solletico ai piedi (per la serie... ma ce la fate? o siete da ricovero?).
Poi man mano che si cresce ti vengono a dire che se non vai tutte le domeniche a messa finisci all'inferno.
O peggio ancora pensiamo ai danni psicologici che tutto questo crea a molti cristiani indottrinati con "la paura del diavolo". Si arriva ad avere paura di cose innocue e profondamente naturali come la sessualità e poi si viene a sapere di ragazzini angosciati e con i complessi perché gli è capitato di masturbarsi una volta.

Che dire poi del satanismo, l'altra faccia estrema della medaglia? Un tentativo assurdo di sfidare Dio (o quanto meno un concetto contorto di esso) e il cristianesimo stesso andando a "recuperare" stravolgendo completamente gli antichi rituali un tempo praticati dai pagani. Questi riti vengono praticati di solito in grotte o complessi sotterranei (questo ricorda, storpiato, il culto di Pan) oppure cimiteri (soprattutto ad Halloween, altra festa rubata dai pagani e storpiata) e comprendono orge, sacrifici umani ed animali (storpiatura del druidismo) e la pratica di rituali e preghiere appositamente studiate.
La cosa buffa è che i satanisti spesso ricorrono alle testimonianze delle ipotetiche "streghe" perseguitate dall'Inquisizione, quelle stesse testimonianze che non hanno alcun valore, poiché strappate con la violenza, come fonte di conoscenza per i propri rituali. Una religione basata sul nulla dunque.


Quindi, in conclusione, chi è realmente questa figura misteriosa che perseguita le fantasie degli uomini da secoli?
Non me ne voglia chi a queste cose ci crede realmente, ma alla luce di quanto detto si può affermare che l'immagine del male assoluto e del diavolo stesso sia solo il frutto della fantasia e della mente dell'uomo per cercare di dare una spiegazione agli eventi sgradevoli della vita e alle proprie debolezze. O forse... solo per giustificarle, levandosi ogni responsabilità?


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