giovedì 15 ottobre 2020

L' uomo del passato e l'arroganza del tempo presente



Spesso e sovente coloro che studiano la storia e l'archeologia formulano teorie e si pongono domande su come poteva essere la vita di coloro che ci hanno preceduti ma, senza rendersene davvero conto, spacciano queste idee per fatti. Perché così la gente comune li acquisisce, come verità inviolabili, tant'è che semplici supposizioni vengono insegnate nelle scuole ad una generazione per poi essere smentite nella generazione successiva. Questo contribuisce alla creazione di luoghi comuni, confusione e idee poco attinenti con la realtà. Infatti un bambino non può in alcun modo ragionare come un adulto e si limita semplicemente ad assorbire ciò che gli viene insegnato. Io stesso ogni tanto mi rendo conto delle assurdità che sono stato costretto ad imparare a menadito, perché ragionandoci sopra sinceramente è palese che certe cose non tornano.

martedì 8 ottobre 2019

Riflessioni sul Cancrismo




Oggi vorrei affrontare con voi un altro tema molto delicato, ma un tema che a me sta molto a cuore.
Vorrei fare in questa sede una dovuta riflessione in merito al recente dilagare in rete della cosiddetta teoria del "Cancrismo".
Premetto che non ho ancora avuto modo di leggere il libro "Il Cancro del Pianeta", né l'altro suo seguito. Tuttavia ho avuto modo di confrontarmi diverse volte sul web con il suo autore, Bruno Sebastiani, ormai considerato il principale esponente qui in Italia di questa teoria.

In questo post quindi non parlerò del libro, che io non ho letto, ma parlerò di ciò che ho avuto modo di capire e di conoscere attraverso l'autore stesso e le altre persone che hanno velocemente aderito a questa teoria. La riflessione che voglio fare (e le conseguenti critiche) dunque, hanno a che vedere più che altro con l'atteggiamento di chi aderisce al Cancrismo, con il suo punto di vista e con ciò che ho appreso interagendo con i sostenitori di tale teoria e leggendo articoli e scritti reperibili in rete.

martedì 11 giugno 2019

Quando la vita diventa una vera "fogna"



Nei post precedenti abbiamo visto come effettivamente noi siamo plasmati dall'ambiente che ci ospita, ma anche come noi siamo in grado di modificare ciò che ci circonda per renderlo migliore o peggiore.
Quest'oggi vorrei affrontare con voi un tema molto inquietante e delicato, ma allo stesso tempo di estrema importanza per comprendere meglio quanto scritto nei precedenti post e per avere una visione d'insieme.
Infatti andremo a capire i limiti entro i quali queste leggi operano. Andremo insieme a vedere quando quello che a noi sembra un paradiso può in realtà trasformarsi in un vero inferno. Parleremo delle conseguenze della sovrappopolazione e del troppo benessere, non che dell'effetto della cosiddetta "fogna del comportamento".

venerdì 14 settembre 2018

La Risonanza Ambientale



Nei due post precedenti (Ecco come noi influenziamo l'ambiente - Ecco come l'ambiente ci influenza) abbiamo affrontato il tema molto importante delle relazione che inevitabilmente si instaurano fra gli esseri viventi e l'ambiente stesso che li ospita. Siamo legati all'ambiente che ci ospita in modo indissolubile ed esso ha potere su di noi ma anche noi con le nostre azioni possiamo modificarlo e renderlo un posto migliore o peggiore in cui vivere.
Questo processo di modifica conseguenziale dell'ambiente è stato chiamato da me "Risonanza ambientale" ed essa può assumere risvolti positivi (Risonanza ambientale positiva, RA+), che hanno come conseguenza un netto miglioramento della vivibilità e della ricchezza dell'ambiente stesso; oppure risvolti negativi (Risonanza ambientale negativa, RA-), che hanno come conseguenza un impoverimento ed un inasprimento della situazione ambientale.
Esiste anche una risonanza neutra, ma in tal caso sarebbe meglio parlare semplicemente di equilibrio stabile o relativamente stazionario, dove nulla apparentemente cambia o dove non vi è alcun cambiamento significativo nel breve periodo. Ma è molto raro che ciò si verifichi o che perduri poiché succede sempre qualcosa, anche minima, in grado di cambiare gli equilibri di un ambiente.
Praticamente ogni azione svolta da un essere vivente può andare ad incidere sul grado di RA che si verifica, come abbiamo visto nei post precedenti.

In questo post invece andremo a capire meglio come funziona la Risonanza Ambientale e quanto in realtà sia facile a volte andare ad incidere positivamente o negativamente su ciò che ci circonda.
Capiremo insieme come anche semplici gesti possono andare a modificare ciò che ci circonda nel lungo e nel breve periodo e di come di conseguenze anche le azioni più eclatanti possono incidere significativamente.


venerdì 23 febbraio 2018

Ecco come noi influenziamo l'ambiente


Nel post precedente abbiamo visto come l'ambiente ci influenza, in barba a chi afferma che l'essere umano ha il totale controllo e potere sul suo destino.
Oggi invece andremo a capire come effettivamente noi possiamo influenzare l'ambiente che ci ospita con i nostri comportamenti e attraverso le nostre scelte, scelte che sono molto importanti a discapito di chi afferma che "non si può sfuggire al proprio destino".

Per cominciare possiamo dire che essenzialmente ci sono tre modi attraverso cui modifichiamo ciò che ci circonda. Possiamo farlo attraverso l'espletamento delle nostre funzioni biologiche, attraverso le nostre scelte, le nostre capacità e il nostro modo di vedere le cose e infine attraverso le relazioni che scegliamo di instaurare o che siamo costretti ad instaurare con il resto della vita.
Questi modi possono assumere sia sfumature negative (RA-) che positive (RA+) e questo alla fine determina il tipo di risonanza ambientale che si verifica.

Andiamo ora ad esaminare nel dettaglio ciò che ci permette di influenzare l'ambiente che ci ospita.


venerdì 2 febbraio 2018

Ecco come l'ambiente ci influenza.


Tante volte si sente parlare di quanto noi esseri umani siamo in grado di causare danni all'ambiente che ci circonda ma meno spesso si parla dell'influenza che un ambiente degradato può avere su di noi e su ogni cosa che ci circonda.
Ebbene noi esseri umani siamo portati a pensare che tutto ruoti attorno a noi, che tutto sia in nostro potere, che tutto possa essere controllato. Pensiamo che ogni nostra decisione sia frutto di un nostro ragionamento, di un nostro atto di volontà. Ma è sempre così? Esistono situazioni in cui non siamo noi a "dettare la legge"?
Certo che esistono, ed influenzano la nostra vita in modo molto più radicale di quel che pensiamo.

Questo è il primo di una serie di post che ci porteranno ad esplorare i misteri della cosiddetta "risonanza ambientale" (o ecologica).
Oggi andremo a vedere come effettivamente l'ambiente che ci circonda influenza la nostra vita, le nostre scelte, i nostri comportamenti. Proveremo a comprendere come un ambiente sano, puro e genuino possa realmente contribuire al miglioramento delle condizioni generali di vita. Siete pronti? Andiamo!


venerdì 24 novembre 2017

Le origini dell'uomo: siamo tutti ibridi?



Questo post nasce ed è inteso come un ulteriore aggiornamento e continuazione del post: "Chi ha detto che le razze umane non esistono?" ed è indirettamente connesso con il post "Quando l'uomo era piccolo come un topo"
Se avete avuto modo di leggere il primo post, l'aspetto che più è emerso dai commenti dei visitatori è l'ibridazione fra le specie diverse. Ci si domandava come fosse possibile l'unione fra Neanderthal e Sapiens in quanto specie diverse. Poi c'è stata un po' di confusione fra il concetto di "razza" e quello di "specie". Ma non è di questo che voglio parlare qui.
Alcuni utenti hanno evidenziato il fatto che l'ibridazione fra specie diverse da origine ad individui incapaci di procreare. A quel tempo non avevo le conoscenze adatte e quindi non ho saputo rispondere ai dubbi sollevati, dubbi che persistevano anche nella mente e a cui non riuscivo a dare una risposta sensata e che potesse essere avvalorata scientificamente.
Qualche giorno fa ho avuto modo di guardare un documentario trasmesso per la prima volta nel 2015 e intitolato "First Peoples" (I primi uomini). Il documentario mi ha offerto degli spunti di riflessione molto interessanti, spunti che ho scelto di condividere con voi se avrete la pazienza e la voglia di seguirmi in questo piccolo viaggio alla (ri-)scoperta delle nostre origini.



giovedì 5 ottobre 2017

San Francesco e il "Dolce sentire"



Ieri, 4 Ottobre si festeggiava San Francesco D'Assisi, patrono degli animali.
Anche se in ritardo, volevo condividere con voi questo mio piccolo omaggio al grande uomo d'Assisi.
Lo voglio fare condividendo questa breve sequenza tratta dal film "Fratello sole, sorella luna", di Franco Zeffirelli, in cui si può ascoltare la bellissima melodia del brano "Dolce Sentire", brano composto e riadattato dall'originale "Cantico delle creature" da Riziero Ortolani nel 1972, proprio in occasione di questo film, di cui è la colonna sonora.

venerdì 29 settembre 2017

Riflessioni sulla Tecnologia


Spesso coloro che sostengono l'importanza di uno stile di vita più rispettoso nei confronti della Natura affermano anche che la tecnologia è male a priori.
La tecnologia infatti per esistere ha bisogno inevitabilmente della distruzione dell'ambiente, o per meglio dire, essa necessità di una trasformazione e dello sfruttamento di una qualche risorsa naturale, con tutto ciò che questo comporta.
Se l'uomo vuole vivere davvero in armonia e nel rispetto di ciò che lo circonda deve quindi privarsi della tecnologia.

Anche io la pensavo così fino a poco tempo fa... e tutt'ora penso che l'attuale sistema globale non potrà mai essere sostenibile. La civiltà, per come è stata pensata, costruita e consolidata è un enorme fallacia. È un'illusione pensare che si possa continuare così, anche ripulendo e/o nascondendo il marcio che c'è all'interno del sistema con qualche bella legge o con un rivoluzionamento dello stesso. La nostra civiltà ha i giorni contati e presto crollerà... è sicuro che accadrà, presto o tardi crollerà. E lo farà per mano nostra o sotto l'influsso della furia purificatrice della natura. Ma lo farà.

Tuttavia, non me ne voglia chi segue questo blog, con questo post voglio comunque spezzare una lancia in favore di chi non ritiene a priori la tecnologia un male.



domenica 6 agosto 2017

Adattarsi o morire


Quante volte ho dovuto sentirmi dire che nella vita infondo bisogna adattarsi.
Adattarsi a comunicare con gli altri, alle loro esigenze.
Adattarsi ad un lavoro mal pagato perché infondo è "meglio di niente".
Adattarsi a vivere una vita che non ci appartiene, soltanto perché aspirare a qualcosa di diverso è visto come un vivere con la testa fra le nuvole, crogiolandosi nei propri sogni e fra le proprie immature illusioni.

L'adattamento viene quasi posto come un idolo da venerare ed inseguire, un idolo da porre sull'altare di una qualche strana darwiniana e religiosa visione secondo cui o ti adatti o soccombi. Se ti adatti sei un figo della madonna, se soccombi sei uno sfigato che non merita nemmeno di essere preso in considerazione.


giovedì 29 giugno 2017

In ognuno di noi esiste il bene ed il male?





Secondo una logica "non dualistica", il bene ed il male di per sé non esistono come realtà a sé stanti e autonome.
Se vogliamo credere in questo, ne è logica deduzione che in noi non vi è alcun bene, né alcun male.
Noi siamo solo contenitori grezzi, diamanti non ancora plasmati, calici in cui viene riversato di tutto e di più.

Nel Vangelo sta scritto: "I buoni producono bene da quanto hanno accumulato, i cattivi producono il male dalla degenerazione che hanno accumulato nei loro cuori"

martedì 21 marzo 2017

Quando ci libereremo dal vino, cambieremo condotta.


"Ho preso il mio posto nel mondo, e sono apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto per i figli dell'umanità, perché sono ciechi di cuore e non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e cercano di andarsene dal mondo pure vuoti.
Ma nel frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal vino, cambieranno condotta."
(Tommaso 28)

Queste parole suonano sempre più familiari nella mia mente.
Mi sono sempre guardato attorno e mi sono domandato: "Perché la gente non vede?" "Perché non capisce?". Tanto più l'ho fatto quando è iniziato il mio cammino.
All'inizio pensavo: "Se riesco a vedere io tutto ciò, può farlo chiunque".
Ma quello che non capivo, quello che ingenuamente non riuscivo a vedere era proprio questo: le persone sono letteralmente assuefatte dal sistema. Le persone non riescono a vedere oltre il sistema stesso in cui sono proiettate. Non perché siano incapaci, ma perché sono semplicemente ubriache.
Ora lo so, ora ho capito... e per capirlo ho dovuto immergermi anche io nello stesso sistema, ho dovuto provare anche io la stessa identica assuefazione. Ora so cosa si prova ad essere "ubriachi".
Si crede che il modo giusto di agire sia quello già preconfezionato, non si vede altra soluzione oltre a quella più appagante nel breve termine. Si è talmente tanto occupati a servire questo sistema che non vi è nemmeno più tempo per pensare, per riflettere sulla realtà stessa. Diventa tutto un'unico fluire, un'unico scorrere di un fiume che è destinato a portarci a precipitare rovinosamente lungo una cascata.

venerdì 3 febbraio 2017

Hanno ucciso la Verità, chi sia stato non si sa!



"Hanno ucciso l'uomo ragno, chi sia stato non si sa!" recitava una vecchia canzone degli 883.
Ebbene, vi dirò che più conosco questa realtà e più mi rendo conto di quanto, specialmente in quest'epoca, si dia così poca importanza alla verità. Anzi, a volte mi rendo proprio conto di quanto si faccia di tutto per metterla a tacere, per ucciderla o per cancellarla.

Sapete, quando penso alla verità mi si palesa nella mente un'immagine:
Gesù che rivolgendosi a Pilato dice: "Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce" e Pilato in tutta risposta gli pone (o pone a sé stesso) una domanda fondamentale: "Che cos'è la verità?".
Pilato infatti veniva da una cultura di ampie vedute in termini religiosi, i romani infatti erano molto tolleranti in quel periodo in fatto di credo religiosi. Il contatto con così tante culture diverse non poteva fare a meno di far nascere l'idea che "un unica verità non esiste", in quanto ciascuno aveva la sua verità e la difendeva, come era lecito e giusto che fosse.
La cultura romana stessa aveva un pantheon di divinità piuttosto variegato, vi era un dio per praticamente ogni cosa. Ognuno poteva scegliersi la divinità da adorare, secondo il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.
Ma in tutto questo guazzabuglio di dei creati ad immagine e somiglianza dell'uomo, forse il senso della Verità a quel tempo si era un po' perso.


mercoledì 16 novembre 2016

Il ritorno dell'Antropocentrismo


Cari amici, fratelli nel Tutto.

Oggi ancora torno a ribadire questo concetto: non esiste nemico peggiore per l’uomo se non l’uomo stesso. Nell’Antropocentrismo questo mondo è nato, ed in esso è destinato a perire. Quanto è difficile far capire alle persone la sottile e fatale insidia che comporta questo atteggiamento...
Ancora ad oggi c’è chi continua a sostenere la superiorità e la priorità dell’uomo sul resto della creazione. Si ragiona ancora per stereotipi soggettivi nonostante la scienza stia dando sempre più prova del contrario.

“Le piante sono esseri inanimati privi di sentimenti o di coscienza” 
“Gli animali sono solo istinto, incapaci di provare emozioni o sentimenti”
“La Terra è stata creata per l’uomo affinché esso la domini e ne tragga giovamento”.... 

Queste e molte altre idiozie sono costretto a sentire ogni qualvolta cerco di aprire gli occhi alle persone riguardo ai danni che questo pensiero ha generato in passato, che sta generando tutt’ora e che ancora genererà se non facciamo nulla per fermare tutto questo. L’uomo continua a giudicare la Natura secondo le sue aspettative, secondo i propri desideri. Ma se ci si fossilizza sulle proprie aspettative e sui propri desideri non si aprirà mai il proprio cuore alla verità.

lunedì 19 settembre 2016

La vendetta del clima.



Le notizie scorrono nei telegiornali, quasi come le scene di un opera teatrale, le notizie si susseguono sipario dopo sipario.
La cosa triste è che alle notizie davvero importanti viene lasciato un tempo molto ristretto ed un approfondimento quasi nullo. I mass media non si fanno scrupoli ad andare ad indagare la vita privata delle persone comuni o dei personaggi di spicco. Si parla dell'economia, dello SPREAD, della disoccupazione, della crescita, del terrorista di turno, della donna vittima di violenze, di quello che fa o non fa Renzi o, in alternativa, si infanga il Movimento 5 Stelle...
Ma avete mai notato che quando nel mondo succede qualche catastrofe, i mass media si focalizzano soprattutto sui danni e sulle persone morte? Mai una parola e dico MAI una che colleghi tutto questo a ciò che sta accadendo realmente al nostro mondo.
Certo, ogni tanto se ne parla distrattamente, ma poi qualche giorno dopo tutti se ne sono dimenticati. Persino su internet è difficile affrontare l'argomento senza venire visti come delle specie di "profeti di sventura".
Viene fatto di tutto per sminuire la situazione, per nascondere la gravità di tutto questo.
Programmi televisivi che trattavano di questi argomenti, come ad esempio "Scala Mercalli", sono stati oscurati e tolti dal palinsesto.
Adesso sono pure comparsi degli "esperti" che vorrebbero farci credere, secondo non so quale ricerca, che il riscaldamento globale è soltanto una favola per creduloni e che l'uomo in realtà non ha alcuna colpa di ciò che sta accadendo. Sono i cosiddetti sostenitori della prossima e imminente era glaciale. Secondo loro tutto ciò è soltanto il normale e fisiologico cambiamento climatico che precede un era glaciale. Tutto a posto dunque. Andiamo avanti così che andiamo bene. Non è colpa nostra.
Ma ne siamo davvero sicuri?
Quello che non può essere in alcun modo negato comunque è che il clima sta cambiando, persino le vecchiette che fanno la spesa al mercato rionale si lamentano che "non c'è più il tempo di una volta".
Il tempo cambia velocemente da un momento all'altro, il giorno prima c'è il sole con 32°C e il giorno dopo arriva una perturbazione intensa che porta pioggia e un drastico e repentino calo delle temperature, che può arrivare persino a 10°C in meno.
Tutti notano questo cambiamento, ma nessuno riesce davvero ad associare tutto questo alla nostra condotta (oppure semplicemente non vogliono associarlo). Eppure è una cosa così semplice e scontata, il problema è che nessuno ci pensa! Ci si limita a lamentarsi se piove o se c'è il sole, se c'è il vento o la tempesta... ci si limita a dire "Il tempo è pazzo", ma nessuno va mai affondo in queste affermazioni. La colpa non è del tempo, la colpa è nostra

domenica 4 settembre 2016

Riflessioni di fine estate


Anche quest'anno l'estate sta lentamente volgendo al termine...
Perché ho scelto di scrivere questo post? Semplice, volevo condividere con voi alcune riflessioni che ho avuto modo di fare durante queste vacanze.

Sono sicuro che molti di voi già sapranno l'enorme impatto ambientale che ha questo tipo di turismo. Insomma degli Homo sapiens sapiens arrivano, ripuliscono le spiagge da qualsiasi cosa e poi ci costruiscono i loro alberghi, con tutto ciò che questo comporta. La gente maleducata che lascia rifiuti ovunque, le operazioni di dragatura dei fondali, bambini che torturano granchi e altri animaletti mettendoli nei secchi ecc ecc...

Ma sono certo che meno persone sapranno di quale insidia si nasconde sotto i raggi del sole. No, non sto parlando delle scottature derivanti dall'esposizione solare... tutt'altro!
Sto parlando di loro: le creme solari.

Ebbene sì! Le creme solari inquinano! Per alcuni sono certo che questa è una novità, per altri magari la cosa è abbastanza ovvia... però andiamo a vedere insieme perché!

domenica 14 agosto 2016

L'uomo non è solo


Questa cosa vorrei fosse chiara al mondo intero: l’uomo non è solo!
Per troppo tempo ci siamo rinchiusi nel nostro ego, quasi come se fossimo noi l’unica e sola realtà esistente. Ma non è così!
Guardatevi attorno! Non sentite il canto degli uccelli? Non percepite il ronzio delle api? Il profumo dei fiori, la delizia dei frutti che portano?
Tutto questo NON è per noi, ma è INSIEME a noi. Noi facciamo parte di tutto questo e qualcuno o qualcosa ha voluto che fosse così.
Molti chiamano quel qualcosa, quel qualcuno, DIO. Anche io lo chiamo così, perché non so come altro chiamarlo:  a volte lo chiamo Tutto, altre volte lo chiamo semplicemente “natura”...  ma la sostanza non cambia! Chiamatelo pure come volete, non importa. Ma esso esiste ed è in ogni cosa poiché ogni cosa è parte di esso.
Molti uomini hanno smesso di vedere, poiché il loro egoismo li ha resi ciechi ed ora passano la maggior parte della loro esistenza ad inseguire idoli ed illusioni, a tentare in qualche modo di convincersi che possono fare a meno di Dio e delle altre creature; a tentare invano di sconfiggere la morte e la malattia, a voler pretendere di prendere senza dare.
Ma tutto ciò, se ci si pensa bene, è ridicolo ed impedisce in realtà all’uomo di essere ciò che dovrebbe essere, ciò per cui è nato ed esiste.

domenica 17 luglio 2016

Lo scopo della vita



Che cos'è la vita? Qual'è il suo scopo?
Alcune persone dicono che la vita non ha uno scopo, o almeno che la vita ha lo scopo che noi gli diamo. Altri dicono che semplicemente lo scopo della vita è perpetuare sé stessa.
A volte sembra davvero che sia così, che tutto sia solo il frutto di un caso, di una fatalità... sembra che tutto corra in un unica direzione, senza motivo alcuno, all'infuori di quello che noi gli attribuiamo.
A volte sembra che tutto sia destinato a dissolversi, rendendo vano il semplice vivere, o addirittura l'esistenza della vita stessa.

Eppure c'è qualcosa dietro a tutto questo. Io l'ho sentito, l'ho vissuto. Deve esserci dell'altro, non può essere tutto qui!
Non so esattamente cosa sia, ma sento che ciò è reale. A volte è come aver vissuto un intera esistenza senza aver mai vissuto davvero.
Che cosa rende la vita viva? Che cosa gli impedisce di autodistruggersi? Perché se vivere significa soltanto adempiere ai propri bisogni e inseguire i propri capricci... ciò non è forse quello che abbiamo fatto fin ora? Eppure non siamo felici, non ci sentiamo vivi.


sabato 18 giugno 2016

La strage silenziosa



Da qualche tempo mi capita di viaggiare spesso per lavoro. Grazie a questo mi sto rendendo conto di una realtà che forse prima sottovalutavo o ignoravo del tutto.
A volte resto davvero impressionato dalla quantità spropositata di animali che trovo morti sulla strada, giusto l'altra settimana ne ho contati come minimo una decina sui tratti di strada che percorro abitualmente. E questo non è niente, perché ne sto trovando parecchi da quando viaggio così spesso su strada.
In totale in una settimana credo di aver contato due ricci, un paio di merli, un piccione, una faina, un gatto, diversi roditori e qualche talpa.
Una volta mi capitò di vedere addirittura tre animali spiaccicati sulla strada nello stesso giorno a distanza di pochi chilometri.

Ogni volta resto sconcertato e non posso fare a meno di riflettere su questo aspetto.
In questo blog ho parlato altre volte di diverse stragi e scempi compiute nei confronti degli animali, ma credo che nulla possa essere lontanamente paragonato ai numeri delle morti su strada.
Secondo alcune stime ogni anno in Italia morirebbero tra i 10 e i 100 milioni di animali a causa di incidenti stradali. Non so quanto questi dati possano essere realistici (non viene citata la fonte), però comunque sia mi sembra un numero plausibile visto il numero ingente di ritrovamenti soltanto sul tratto di strada che percorro io di solito.
Di sicuro è difficile compiere una stima precisa e accurata, anche perché non tutti i casi sono segnalati.
Ma che importa comunque dei numeri... in ogni caso le morti sono molte. Troppe oserei dire.

venerdì 10 giugno 2016

La ricerca del paradiso non è un sogno romantico.



A volte mi è capitato di ricevere delle critiche riguardo agli argomenti trattati in questo blog.
Secondo alcune persone ciò che scrivo è intriso di emotività, ciò che c'è scritto qui è roba da sognatori romantici. Un qualcosa di utopico e irrealizzabile, lontano dalla realtà.
Forse in parte hanno ragione.
Forse inizialmente mi sono illuso credendo che sarebbe bastato aprire un blog per cambiare il mondo, per cambiare il modo di pensare delle persone.
Sono sempre stato un sognatore, un idealista, una di quelle persone con la testa sempre fra le nuvole. Una di quelle persone che ha sempre pensato che le cose potessero migliorare, che ci ha creduto anche, a volte.

Ma se mi descrivessi semplicemente così, non renderei affatto giustizia al mio essere.
Io non sono solo questo. Nonostante tutto nella mia vita ho sempre cercato di coniugare fra loro queste due cose apparentemente opposte ed inconciliabili: il pragmatismo con l'idealismo.
Mi piace descrivermi come una persona con la testa fra le nuvole, sì, ma mi ritengo anche una persona che fa e ha sempre fatto di tutto per mantenere i piedi ben saldi a terra.