martedì 9 aprile 2013

Riflessioni su Dio


Ormai sappiamo bene che al giorno d'oggi le persone che credono diventano sempre meno e ancora più rare sono quelle che praticano veramente una qualsiasi religione.
L'ignoranza nei confronti di Dio è molto diffusa. Spesso ci si ritrova a dover ascoltare le lamentele di chi non crede (e spesso anche di chi crede) riguardo al loro concetto un po' confuso di Dio e a quello che si aspettano da lui.
Spesso ci si sente dire che Dio è solo un amico immaginario inventato da qualcuno per qualche motivo e che la religione non è altro che un folle delirio collettivo, senza alcun fondamento razionale...
In realtà Il bisogno di credere in qualcosa che va al di la di ciò che possiamo vedere e toccare è insito in ogni uomo. Credere in Dio può essere qualcosa che nasce anche da un pensiero razionale, ponendosi domande ad esempio riguardo all'origine dell'universo, al perché siamo qui, perché la vita funziona così e non in altro modo. La scienza può fornire risposte riguardo a ciò che ci circonda, ma non potrà mai rispondere in modo esauriente a quelle domande profonde che ciascuno di noi ha dentro di se. L'unica alternativa ad un universo "meccanico" e caotico, quindi, è credere nell'esistenza di un progetto divino o in una qualche entità suprema.


Se molti perdono la fede al giorno d'oggi è anche per colpa degli uomini che dicono di operare e di parlare in nome di Dio, ma che in realtà non sanno neanche cosa stanno facendo/dicendo.
Basta pensare a quante "guerre sante" ci sono state nel corso dei secoli e l'appoggio che hanno avuto dai principali esponenti religiosi. Ma ci sono moltissimi esempi da fare.
Massacri senza senso, compiuti in nome di un concetto di Dio completamente sbagliato e surreale.
Nel caso della religione cristiana è evidente come la Chiesa si sia macchiata di crimini orribili, comportandosi spesso in un modo assolutamente contrario agli insegnamenti di Gesù, di cui si autodefinisce "sposa".
Per maggiori dettagli a riguardo, vi rimando al post: Critiche alla Chiesa Cattolica

E' vero anche che la gente purtroppo non riesce a farsi un idea ben precisa del concetto di Dio e spesso vengono fuori delle cose che non si possono neanche sentire.
Iniziamo ora con l'esaminare alcuni dei luoghi comuni più diffusi riguardo a Dio e ciò che la gente si aspetta da lui.

  • Il Dio protettoreLa gente si aspetta da questa tipologia di Dio una protezione quasi morbosa, non importa cosa succederà... terremoti, meteoriti, uragani tanto c'è Lui che ti salva e impedirà a te e alla tua famiglia di farsi male. (Da questo concetto nascono le famose frasi che ogni tanto saltano fuori nei telegiornali: "Dov'era Dio quando l'uragano ha distrutto la mia casa?"  quasi come se Dio fosse la tua guardia del corpo personale...)
  • Il Dio giustiziere: La famosa "giustizia divina", ti hanno rubato la borsetta mentre passeggiavi? Niente paura! Lui punirà sicuramente chi ti ha scippato la borsa! Chissà magari facendolo cadere dal motorino e facendogli rompere un braccio forse... Quelli che hanno questo concetto di Dio, tendono a chiedersi: "Perché Dio permette che quell'uomo che ha ucciso 2 bambini la faccia franca?" oppure tendono a pensare che Lui li punisca perché si sono comportati male.
  • Il Dio tuttofare: Ogni cosa che ci succede è colpa o merito suo, le persone che hanno questo concetto tendono a imprecare contro di Lui appena qualcosa va storto e appena qualcosa va bene (ad esempio prendono 10 nell'interrogazione a scuola) corrono in chiesa ad accendere una candela. La gente si aspetta che Lui esaudisca ogni loro desiderio chiedendogli però le cose più assurde. Le domanda che queste persone si pongono più di frequente è: "Perché Dio ce l'ha con me?" "Perché Dio non mi ascolta?"
  • Il Dio Antropomorfo: questo concetto era molto diffuso in passato, ma non illudetevi... ancora oggi è ben salda la convinzione che Dio abbia aspetto d'uomo e di conseguenza si comporti come un uomo. Chi l'ha detto? Ah si... quella frase della Bibbia "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza". Ci sono molte altre interpretazioni per quella frase, ma se volete continuare a crederci fate pure...

Con tutto il rispetto per le persone che rientrano nelle "categorie" qui sopra...e a parte il modo di affrontare l'argomento un po' scherzoso, capite anche voi che tutto questo è ridicolo.
Certo è normale cadere vittima di questi errori, anche a me a volte capita. Però è sbagliato. Quello non è il vero Dio è solo un immagine distorta, frutto dell'antropocentrismo e delle persone che hanno raccontato stronzate per secoli.

Proviamo ora a dare una risposta ad alcune delle domande più frequenti...

Dov'era Dio quando...?
Questa domanda è molto comune, ad esempio dopo una calamità naturale o dopo un evento storico molto cruento e segnato dalla violenza.
Davanti a tanta sofferenza e a tanti morti potrebbe nascere spontanea la domanda: Perché Dio non ha impedito tutto questo?
Beh... io non sono certo un prete, ne tanto meno un santo... però non capisco neanche perché bisogna prendersela con Dio. Le calamità naturali succedono perché devono succedere, ed esistono da molto prima dell'uomo. Quindi mi sembra un poco presuntuoso credere che Dio debba fare qualcosa riguardo a ciò. Va ricordato anche che la maggior parte delle stragi o delle catastrofi sono opera e colpa dell'uomo.

Perché Dio permette il male e la sofferenza?
Questa è già una domanda più azzeccata, ma molto simile alla precedente nella sostanza.
Uno potrebbe dire... Dio è buono... allora perché permette che la gente soffra?
In realtà Dio permette il male non perché si diverte a vedere la gente che soffre, ma bensì perché l'uomo (e non solo lui) faccia esperienza e cresca dentro di se.
La sofferenza non è un optional, qualcosa per cui uno possa dire "ah quello là soffre, gli è andata male, allora è uno sfigato"... tutti soffriamo nella vita e ognuno ha la sua "croce" da portare, pesante in base a quanto può portare.
L'evoluzione stessa insegna che senza un problema (con la sofferenza che ne deriva)  non c'è un salto qualitativo in avanti. So che può sembrare un controsenso... ma Dio permette il male appunto perché ci ama.

Perché Dio non punisce chi si macchia di crimini orrendi?
Anche questa è una domanda che qualcuno si porrà sicuramente.
Se uno è veramente cristiano credo che la risposta la sappia trovare da solo, basta leggere il Vangelo.
Come ho scritto sopra, Dio permette il male per il nostro bene, anche se i benefici non si vedono subito.
Dio ama tutte le sue creature, a partire da questa convinzione non vi può essere distinzione fra un criminale e un uomo retto. Egli offre sempre la possibilità di tornare indietro e cambiare vita, poi sta agli uomini decidere.
Poi a dirla tutta non c'è davvero bisogno di punire, gli uomini si auto-puniscono già abbastanza da soli, basti pensare alla legge della causa-effetto. Ogni azione ha le sue conseguenze e noi uomini le paghiamo tutte.

Chi è veramente Dio allora? E' difficile dirlo e non credo sia concesso agli uomini di saperlo con certezza, ma se ci si ferma a riflettere e ad osservare il mondo che ci circonda si può arrivare tranquillamente a una definizione di Dio ben precisa e soprattutto migliore di quella che certa gente ti rifila.
Osservate la Natura ad esempio, non vi può essere insegnante migliore (altro che catechismo), nella sua infinita perfezione e bellezza porta l'impronta inconfondibile del suo Creatore così come un quadro porta l'impronta inconfondibile del pittore che l'ha dipinto. Quindi imparate a conoscere la Natura e conoscerete Dio.
A volte l'impronta del Creatore è talmente evidente che si potrebbe pensare di considerare la Natura e Dio come un unica entità o come due entità ben distinte ma inesorabilmente legate fra loro.

Termino con un pensiero che mi è venuto in un momento di inspirazione.

...

"A cosa potremmo paragonare Dio? Dio è come un padre saggio e giusto che da la vita per i suoi figli, e una volta che questi sono venuti al mondo lui li educa e li indirizza verso la retta via. Non è un padre ansioso che sta sempre addosso ai figli esaudendo ogni loro capriccio o un padre completamente indifferente che si disinteressa di ciò che accade.
Lui osserva tutto e tace, non si intromette perché ha fiducia nei suoi figli, lascia che questi sbaglino e che si rendano conto da soli dei loro errori. Perché così fanno i padri saggi e buoni. E se Dio è veramente padre, sono sicuro che non può fare a meno di comportarsi così..."


"A cosa potremmo paragonare gli uomini invece?  Gli uomini sono come dei bambini capricciosi, chiedono, chiedono ma non sanno quello che vogliono. Battono i piedi a terra e sbraitano quando non hanno quello che cercano. E quando finalmente lo hanno, si dimenticano di ringraziare."


...



5 commenti:

  1. Mi soffermo su questa frase:
    "La scienza può fornire risposte riguardo a ciò che ci circonda, ma non potrà mai rispondere in modo esauriente a quelle domande profonde che ciascuno di noi ha dentro di se."

    La scienza cerca sempre risposte a quel che sta all'esterno dell'essere umano, non all'interno. Ma neanchè questa definizione è corretta. Diciamo che la scienza è la raffigrazione pratica della ragione umana mentre la spiritualità si riferisce più all'anima della persona.

    Purtroppo il mondo attuale è dominato dalla scienza. Dico purtroppo perchè l'equilibrio tra le due cose: ragione e anima è sparito. Ma in genere è giusto che esista la cosidetta ragione, che per quel che sembra essere oggi è alquanto snaturata. Che cosa vuol dire naturale poi? Siamo esseri naturali o artificiali?

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    1. Ciao Jan,
      Sono perfettamente d'accordo con te.
      Non ho ben capito cosa intendi però con "ragione snaturata"
      Riguardo alla tua domanda: "Siamo esseri naturali o artificiali?" posso provare a dare una risposta.
      Il significato etimologico latino di Natura è "nascere" "ciò che sta per nascere", mentre se prendiamo il greco il suo significato è collegato secondo alcuni a quello di "luce" che a sua volta è collegato a "rendere manifesto", "mostrare".
      Mentre la parola Artificio sul vocabolario è spiegata in questo modo:
      "Espediente trovato con arte per raggiungere un migliore effetto, per creare un’illusione, per far apparire più bella una cosa: a. scenici; adornare con varî a.; la sua bellezza è tutta un artificio. Quindi anche astuzia, stratagemma: ottenere con artificio, con artifici; servirsi dei più abili a.; o affettazione, ricercatezza: gli a. dell’oratoria."

      Si potrebbe concludere da tutto questo che ogni essere vivente è in diversa misura sia naturale che artificiale. O sarebbe meglio dire che l'Artificio fa parte del naturale processo di evoluzione degli esseri viventi.
      Il problema non è l'artificio in sé, ma il fine ultimo dello stesso. L'artificio umano si basa su un qualcosa chiamato "Antropocentrismo", e i risultati di tutto ciò li sperimentiamo tutti i giorni.
      L'antropocentrismo spinge l'artificio a porsi contro la Natura stessa, quindi da due forze pensate per divenire simbionti ci si ritrova ad avere due forze che lottano fra loro. Ma non si può vincere contro la Natura, l'artificio antropocentrico quindi è un suicidio in piena regola. Questo è ciò che io penso :)

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    2. "Ma in genere è giusto che esista la cosidetta ragione, che per quel che sembra essere oggi è alquanto snaturata."

      In realtà questa doveva essere una risposta, ma ho dimenticato il segno interrogativo. Snaturato per e vuol dire tutto ciò che sfocia in qualcosa che crea danno sia alle persone deviandole dal percorso spirituale che per la natura.

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    3. Capito :) . Sono perfettamente d'accordo con te allora.

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