venerdì 18 ottobre 2013

Le insidie di ogni ideologia e religione

"La religione è l'oppio dei popoli"

... questa frase fin troppo citata è diventata il cavallo di battaglia di ogni ateo convinto delle sue ragioni. Però le stesse persone che la citano non sanno che il significato stesso della frase gli si potrebbe ritorcere contro.

Molti atei infatti tendono ad identificare la causa di tutti i problemi con la religione o con un dio che loro neanche credono esistere, piuttosto che identificare il problema nell'animo umano.
Infatti se con religione intendiamo una morale spirituale da seguire o il provare rispetto e riverenza verso un qualcosa o qualcuno, non vi è nulla in essa da considerare dannoso o un vero problema. Ma troppo spesso nella realtà non è così.
La spiritualità viene lentamente sostituita da altro... un esempio? leggi, dogmi, imposizioni, regole da seguire, superstizioni, idolatria ecc...
Il vero problema, quindi, risiede dentro di noi... in noi esseri umani che con le nostre fragilità finiamo sempre col rovinare tutto.
Ma non è questo l'argomento che mi interessava affrontare con voi.

Vorrei ora fare un piccolo viaggio, analizzando insieme a voi le vere insidie che si nascondono dietro ogni ideologia ed ogni religione (ateismo compreso).


Ogni religione ed ogni ideologia (nessuna esclusa) presenta delle insidie nascoste che solo pochi osservatori attenti riescono a captare e a identificare.
Se vogliamo difenderci da questi pericoli dobbiamo prima imparare a conoscerli.
Ma quali sono queste insidie? Andiamo insieme a vederle.

1) ESTREMISMO

Quando si parla di estremismo alla gente comune viene in mente per prima cosa i gruppi di estremisti islamici e il fenomeno del terrorismo.
Tuttavia il fenomeno non è esclusivo dell'islam. Ogni ipotetica religione ed ogni ipotetica ideologia rischia di sfociare nell'estremismo.
Ma cosa si intende per estremismo? Non certo la definizione molto stretta che trovate sui dizionari, non si tratta di semplici azioni illegali o quando qualcuno usa la violenza.
Se analizziamo il fenomeno da un punto di vista più profondo esso assume tutt'altro significato.
Spesso può capitare che chi pratica una qualsiasi religione o abbraccia una particolare ideologia porti il tutto ad un punto estremo. Cosa significa? Molto spesso si tende ad esagerare nella difesa delle proprie idee o nel giudicare le idee degli altri, quasi in modo cieco, fino al punto di negare ogni altra possibilità o andando contro ogni logica e pensiero razionale.
"E' così, deve esserlo... per forza. Sei un coglione se pensi in modo diverso." oppure quando un religioso ti dice "Nella Bibbia c'è scritto: bla bla bla, quindi bisogna per forza fare così."
Ebbene anche queste sono forme di estremismo. Non è necessario impugnare un bastone per essere estremista.
Poi certo, è molto probabile che tutto ciò a lungo andare porterà ad odiare chi non abbraccia il tuo modo di pensare/fede e l'odio si sa... prima o poi sfocia nella peggiore delle violenze.
L'estremismo, insomma, tende quasi sempre a dividere le persone piuttosto che a unirle.

Precisiamo che anche l'ateismo può essere soggetto all'estremismo (nonostante molti atei se ne chiamano fuori).


2) SUPERSTIZIONE

Una delle insidie più note che riguarda soprattutto le religioni (e quando dico religioni mi riferisco anche alle sette minori).
Che dire? La superstizione non si limita solamente ai gesti scaramantici o ai gatti neri che attraversano la strada. Bisogna guardare al fenomeno in modo molto più ampio se si vuole comprendere a pieno i pericoli che nasconde.
Se pensiamo alla religione Cristiana, ad esempio, fenomeni come la venerazione dei santi o l'attribuzione di fatti inspiegabili alla presenza del demonio sono casi evidenti di superstizione.
A questo proposito una volta vidi in un documentario la storia di un intero paese che era alle prese con incendi che nascevano spontaneamente e senza alcuna causa apparente dapprima all'impianto elettrico, poi anche materassi e divani iniziarono a prendere fuoco inspiegabilmente. Naturalmente la gente presa dal panico iniziò a pensare che fosse opera del diavolo e così andarono tutti in chiesa a pregare. Chiamarono persino un esorcista direttamente dal Vaticano e lui disse che "Questa è chiaramente opera del demonio".
Tecnici ed esperti del governo inseguito stabilirono che gli incendi improvvisi erano la conseguenza di un anomalia elettromagnetica che proveniva dal mare (ma non rivelarono mai la sorgente di tale anomalia... segreto militare o fenomeno naturale?).
Il Cristianesimo non è certo l'unica religione a essere soggetta alla superstizione, ogni culto ha le sue superstizioni... ma in realtà tali superstizioni non hanno nulla a che vedere con la religione stessa, almeno da un punto di vista concettuale e spirituale.
Tutto ciò accade quando le persone hanno paura e si trovano difronte a un fatto che non riescono a spiegare in modo razionale. La cosa triste è che c'è sempre gente pronta a speculare sulle paure della gente.


3) MISTIFICAZIONE e/o SPECULAZIONE

Ogni religione o ideologia "che si rispetti" ha dovuto alterare la realtà per riscuotere successo e chiamare a se più fedeli o sostenitori. Molte volte però la mistificazione viene praticata senza fini secondari, in buona fede... ma i risultati che ne scaturiscono sono comunque dannosi.
Non c'è dubbio che fenomeni come la mistificazione hanno plasmato interi popoli, culture e religioni e persino la storia stessa.
Si pensi ad esempio ai vari regimi da quello fascista e nazista fino al comunismo e al capitalismo, molto più recente. Senza una dovuta distorsione della realtà queste ideologie non avrebbero mai potuto funzionare.


Per il momento sono queste le insidie di ogni ideologia e di ogni culto che sono riuscito ad identificare. Sicuramente ve ne saranno molte altre, ma in sintesi queste sono le maggiori. Se c'è altro da aggiungere aggiornerò il post in seguito.

4 commenti:

  1. Sono d'accordo con te.
    L'elasticità mentale nelle persone religiose è una buona cosa.
    Penso ad alcune persone che conosco personalmente, che dalla religione prendono ciò che è buono, senza chiudersi a riccio nei dogmi delle loro religioni.
    Credo che esaltino il "lato spirituale" della religione.
    .-----
    Credo si possa anche vivere senza religioni già codificate.
    In sostanza, che si possa credere in qualcosa d'altro.
    Io credo nella Natura, nel Tutto.
    Credo sia una religione naturale, l'amore per la Natura.
    Credo che la bibbia di questa religione sia la Natura, le sue pagine sono sempre aperte.
    Ma non ho inventato niente.
    E' il credo di tanti popoli “primitivi”.
    In realtà è un sentimento di appartenenza al Tutto, un amore per la Natura, non esattamente una religione.
    .-----
    Hai visto questo filmato ?
    Tribù atea converte missionario :
    https://www.youtube.com/watch?v=kPbOh82VUN0
    Ciao.

    Tiziano

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    1. Grazie per aver condiviso il video, l'ho trovato molto interessante.

      Anche io credo nel Tutto, sebbene forse attribuiamo a tale parola un significato diverso.
      Il mio cammino spirituale è stato ed è ancora alquanto accidentato... sto ancora cercando di "disintossicarmi" da molte cose che mi sono state inculcate nella mente fin da bambino. Io prima ero un cristiano (cattolico) convinto... ma col passare del tempo mi sono reso sempre più conto che in realtà molte cose non avevano senso e che mi limitavo solo a ripetere e assorbire quanto detto da altri. Quindi in un certo senso mi ritrovo anche io nella stessa situazione di quel missionario. Ora sono un "aconfesso" più che un ateo... poiché non appartengo più ad alcuna religione. Ho imparato ad attingere da religioni e culti diversi, trovo in esse un motivo di inspirazione e più di una fonte di saggezza. Naturalmente tutto deve avere un minimo di corrispondenza al mondo reale in cui viviamo... il sovrannaturale (ammesso che esista davvero) non dovrebbe toccarci più di tanto secondo me. A che serve interrogarsi, angosciarsi ed avere fede in ciò che non possiamo sperimentare o che nemmeno possiamo capire?

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    2. Tre insidie assolutamente vere. Ultimamente è sempre più evidente e critico il problema dell'estremismo (come da te inteso) unito alla speculazione e anche ad un po' di ignoranza e ottusità. Nella religione come nella vita di tutti i giorni è sempre sbagliato pretendere che la propria sia la unica concezione giusta condannando tutte le altre.
      Comunque anche io mi ritrovo con una concezione cattolica della religione che però non condivido interamente. Mi sento un po' più protestante quindi comunque cristiana ma mi piace anche credere alla rincarnazione e in molti concetti del buddismo. All'inizio mi sembrava sbagliato, come se uno dovesse per forza abbracciare interamente una sola religione. Forse è come se sentissi l'esigenza di un'ideologia chiara e definita, di dover rientrare in una categoria. Una concezione sicuramente sbagliata ma da cui è difficile sradicarsi.
      E sono d'accordo con te sull'ultima tua frase. Inutile interrogarsi sul sovrannaturale, averne timore o sforzarsi di capire. Non si può sapere né capire ma solo interpretare, ognuno a modo suo.

      Per oggi mi fermo :D ciao!
      Simona

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    3. Grazie Simona per il tuo intervento.
      Ti dirò che anche io prima di aprire questo blog ero un cristiano convinto, diciamo che l'apertura di questo blog è direttamente collegata a questo mio desiderio di "divincolarmi" dalle vecchie convinzioni che ho sempre messo in discussione, ma che accettavo passivamente perché come dicevano..."è così e bisogna crederci".
      Sono sempre stato in disaccordo sulla visione cristiana che vede il mondo come il parco gioco dell'essere umano, creato a immagine di dio. Sono sempre stato in disaccordo sulla concezione che ha il cristianesimo del mondo naturale. Sono da sempre stato contrario all'antropocentrismo, solo che prima non sapevo si chiamasse con quel nome.
      Ti dirò... mi è costata molta fatica distaccarmi dal cristianesimo, è dura smontare uno dopo l'altro tutti i dogmi che ti sono stati insegnati fin dall'infanzia. Tutto quello in cui credevi ti accorgi che alla fine erano solo menzogne perpetrate da secoli per gli interessi di pochi individui.

      Tuttavia nonostante questo continuo ad apprezzare gli insegnamenti di fondo del cristianesimo, almeno quelli liberi dalle interpretazioni umane. Continuo a leggere il vangelo perché la trovo una lettura molto interessante, così come leggo il corano ed altri libri cosiddetti "sacri".
      Vi è della verità nel cristianesimo, come vi è della verità nell'islam e come ve ne è in qualsiasi altra religione. Se solo si riuscisse a mettere da parte le proprie ideologie e le convinzioni personali, la religione stessa, per come la intendiamo, cesserebbe di esistere... e tutti accoglierebbero l'Unica vera Verità.

      Per il resto comprendo bene la tua posizione, essendoci passato pure io...

      Grazie! Ciao! :)

      Elimina

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