lunedì 9 dicembre 2013

La devozione dei genitori in natura


Non mi stancherò mai di dirlo... troppo spesso la gente pensa al mondo naturale come ad un mondo selvaggio, caotico, spaventoso e crudele. Certo, la vita in Natura non è mai facile e presenta le sue sfide e i suoi rischi quotidiani. Una di queste sfide, ad esempio, è quella di diventare genitori.
Anche gli animali sono premurosi e affettuosi nei confronti dei loro piccoli, anzi si potrebbe quasi dire che gli animali sanno essere dei genitori migliori di quanto noi uomini ci sforziamo di essere.

Certo, non tutti gli animali si comportano allo stesso modo, ma non possiamo pretendere di capire o di sapere cosa si cela nel cuore di una mamma o di un papà non umani. Spesso comportamenti che per la maggior parte di noi sono inimmaginabili (come quello di abbandonare i propri figli a se stessi) per alcuni animali risultano nella norma (si pensi ad esempio a molte specie di rettili fra tartarughe, serpenti e lucertole).

Ma non è di questo che voglio parlare, oggi mi piacerebbe concentrarmi sul comportamento di alcuni dei genitori più devoti e affettuosi in natura. Vi renderete conto allora di quanto l'uomo ha da imparare dalla Natura e in particolar modo dai nostri fratelli animali.

(L'elenco qui di seguito è in ordine casuale, sicuramente ne avrò tralasciato qualcuno, d'altronde sono così tanti i genitori devoti in natura! Se mai aggiornerò in seguito...)




Pinguini imperatore

Questi instancabili genitori percorrono chilometri e chilometri per spostarsi dalla colonia fino al mare dandosi il cambio nella custodia del figlio e per andare alla ricerca di cibo.
Il maschio si prende cura dell'uovo nel periodo dell'incubazione, in inverno (con temperature che possono raggiungere anche i -60° C). Deposita l'uovo in una speciale sacca fra le zampe e digiuna aspettando il ritorno della madre che ha passato diversi mesi in mare alla ricerca di cibo.
Il periodo di schiusa spesso coincide con il ritorno della madre, in caso contrario il maschio nutre il piccolo con una secrezione gastrica biancastra fino al suo arrivo.
I due genitori si danno il cambio e il maschio può finalmente raggiungere il mare per nutrirsi mentre la madre inizia a nutrire il piccolo con il pesce rigurgitato.
Più il pulcino diventa grande e più aumenta la sua richiesta di cibo, costringendo entrambi i genitori ad andare alla ricerca di cibo.
Questo via e vai continuerà fino a quando il giovane pinguino non inizierà a perdere la muta e sarà in grado di cavarsela da solo. I genitori se ne vanno ancora una volta, ma questa volta non torneranno più. Sarà l'istinto del giovane pinguino a guidarlo in mare alla ricerca di cibo per la prima volta nella sua vita.



Rondini 

Entrambi i genitori si occupato della costruzione e in seguito della ristrutturazione del nido. Per farlo compiono diversi viaggi trasportando il materiale con il becco come ad esempio fango, erba, ramoscelli ecc...
Entrambi si occupano anche della ricerca di cibo che consiste in gran parte di mosche, zanzare e altri insetti che catturano mentre sono in volo, ma è la madre che offre le cure parentali maggiori. Le giovani rondini necessitano di un apporto di cibo costante, per questo i genitori sono costretti a passare gran parte della loro giornata avanti e indietro con il cibo.
Se i piccoli o i nidi sono minacciati, i genitori non esitano a lanciarsi con coraggio contro i possibili predatori. Non è raro infatti vedere interi stormi di rondini scacciare predatori come i falchi, oppure sorprenderle mentre cacciano via un gatto praticando una tecnica che viene definita dagli esperti come "mobbing". Questo comportamento non è unico delle rondini e consiste nell'eseguire una serie continua di "finti" attacchi, avvicinandosi molto al predatore e emettendo una serie di urla in modo tale da disturbarlo e spingerlo ad andare via.



Ciclidi del Malawi 

Questi pesci vengono definiti dagli studiosi del settore come i più intelligenti, le loro cure parentali possono venire paragonate tranquillamente a quelle di molte specie di uccelli.
Ne esistono moltissime specie diverse, ma i più sorprendenti sono senz'altro i ciclidi incubatori orali che vivono nel lago Malawi, in Africa. Avete capito bene, incubatori orali.
Questi animali hanno infatti sviluppato una capacità unica fra i pesci, hanno imparato a proteggere le loro uova all'interno della propria bocca con un sistema che ricorda vagamente la gestazione dei mammiferi. Le uova vengono prima deposte e poi fecondate dal maschio e in fine portate all'interno della bocca dalla femmina. Anche dopo che le uova si saranno schiuse entrambi i genitori continueranno a proteggere i loro piccoli (avannotti) all'interno della propria bocca fino a quando non saranno in grado di cavarsela da soli. Per tutto il tempo la femmina sarà costretta a digiunare (per ovvi motivi) e solo dopo che gli avannotti saranno in grado di lasciare la bocca essa potrà di nuovo nutrirsi.



Alligatore 

Gli alligatori sono sicuramente gli ultimi animali a cui di solito si pensa quando si parla di amore e cure parentali. Ebbene anche mamma alligatore rientra nella classifica dei genitori più devoti.
La femmina si occupa da sola della cura della prole per ben 1 anno (che rispetto ad altri rettili ad oggi conosciuti è un tempo molto lungo). Una volta deposte le uova, le protegge agguerritamente dai predatori e dai maschi fino alla loro schiusa.
Una volta schiuse le uova, la femmina solleva delicatamente i piccoli con le sue mascelle e li spinge nella bocca per trasportarli poi in acque tranquille.
I cuccioli di alligatore sono già indipendenti dal punto di vista alimentare fin dal primo giorno, infatti appena nati il loro istinto li spinge ad andare a caccia di insetti e piccoli anfibi. Nonostante questo la madre resterà con loro e li proteggerà per quanto possibile fino a che non saranno abbastanza grandi da resistere alla maggior parte dei predatori.



Polpo

La femmina del polpo gigante depone tra le 50 mila e le 200 mila uova all'interno della propria tana e se ne prende cura muovendo l'acqua con i tentacoli per ossigenarle. La madre non lascerà mai la tana per tutto il periodo di incubazione, non potrà ne cacciare ne nutrirsi e ciò in molti casi le costerà la vita.
Anche nel momento della morte queste mamme non smettono di ossigenare le uova e di proteggerle col loro corpo. Spesso le uova si schiudono nel momento stesso in cui la madre esala l'ultimo respiro.



Elefanti 

Dopo una gravidanza di ben 22 mesi, una femmina mette al mondo un elefantino cieco e dipendente in tutto dalla madre. Il piccolo può contare però su una vera e propria squadra di tate e zie. Infatti la società degli elefanti è una società di tipo matriarcale e un branco può vantare molte femmine che si aiutano a vicenda nella difesa e nella cura della prole.
La madre non lascia mai solo il proprio cucciolo, e nel caso questi non riesca a tenere il passo del branco, la madre si ferma e rimane con lui per incoraggiarlo e spingerlo a continuare a camminare.



Ragno-lupo

Anche gli aracnidi possono essere dei genitori devoti! La femmina di questo ragno infatti porta con se l'ovisacco (invece che lasciarlo da qualche parte) e non se ne separa mai fino al momento della schiusa. Anche una volta che le uova sono schiuse la madre continua a portare i piccoli ragnetti sulla schiena fino a quando non saranno abbastanza grandi da cavarsela da soli.


3 commenti:

  1. E' un post molto tenero.
    .---
    Si direbbe che le strategie per fare in modo da lasciare nuove generazioni siano molte.
    Tutte efficaci, altrimenti la specie si estinguerebbe.
    Mi ha colpito il polpo, la madre in molti casi muore ma fino alla fine si prende cura delle uova.
    Sembra che il compito ricevuto dal Tutto, da Madre Natura, sia molto importante, al punto di sacrificare la propria vita pur di assolverlo.
    Un esempio di grandissimo amore, come d'altronde spesso si verifica fra le madri umane.
    Ciao.

    Gianni Tiziano

    RispondiElimina
  2. Buon giorno, vorrei delle informazioni sull'immagine dei pinguini imperatore. infatti vorrei usarla per la copertina di un libro. è libera? esiste a risoluzione maggiore? Sa a chi potrei rivolgermi per il copyright?
    Grazie
    Gian Luca Pallai

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    Risposte
    1. Ciao Gian Luca, purtroppo ho notato che non mi carica più l'immagine da te citata, quindi ne ho aggiunta un'altra.
      Ho provato a risalire al sito da cui avevo preso la prima immagine, ma non riesco più a trovarlo. Utilizzando l'URL dell'immagine mi dice che l'indirizzo è inesistente. Quindi non saprei proprio darti le informazioni che mi hai chiesto. Comunque sia era un'immagine che avevo preso da un'articolo che parlava dei pinguini, suppongo che nemmeno loro detenevano i diritti per tale immagine.
      Bisognerebbe risalire all'autore che ha scattato la foto, ma non è citato quindi non saprei proprio come rintracciarlo.

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